attilio ha scritto:Da quello che so, finché non si firmava il regolamento di esercizio all'atto della connessione, l'utenza, fino a quel momento solo passiva, non poteva immettere energia in rete. Il distributore, laddove il CE era già bidirezionale epredisposto allo scambio, vedeva ovviamente le letture in immissione, oltre che quelle in prelievo. Ovviamente da un utente passivo, ci si aspettano valori di immissione uguali a zero. Valori diversi venivano segnalati.
Tuttavia, se l'autotest della protezione di interfaccia, esterna o interna all'inverter, rientrava nei limiti della CEI 0-21, abilitando la modalità "zero immissione" (anti reflux, limit feed in, ecc) quasi tutti i piccoli impianti sono rimasti accesi dopo l'installazione
Si con la modalità "zero immissione" non si immetta energia in rete e quindi il gestore di rete non si accorge dalle letture del contatore di scambio che c'è un impianto fotovoltaico funzionante senza che sia ufficialmente attivato.
Mi sembra strano che non ci sia un decreto o delibera in cui viene esplicitamente dichiarato che non è possibile accendere il proprio impianto fotovoltaico, a prescindere dalla modalità "zero immissione", se questo non è stato ancora attivato.