Energia attiva, reattiva e fattore di potenza
Salve, un fornitore (non il gestore) di energia elettrica ha inviato questa lettera ad un mio cliente:
Trattasi di cliente con potenza in prelievo di 16,5 kW e un impianto fotovoltaico da 10kWp.
Quale valore viene utilizzato per capire l'obbligatorietà del rifasamento quando scende sotto gli 0,7 ?
Lettera ricevuta:
Energia Attiva, Reattiva e Fattore di Potenza
"L’energia attiva è quella che viene trasformata in lavoro e calore dai dispositivi elettrici. Apparecchi come le lampadine ad incandescenza assorbono solo energia attiva. L’unità di misura è il kWh (chilowattora).
L’energia reattiva è quella quota di energia che invece di essere consumata immediatamente dall’utilizzatore viene immagazzinata per poche frazioni di secondo e rilasciata nella rete elettrica. L’impiego dell’energia reattiva riguarda le apparecchiature che per funzionare hanno bisogno di un campo magnetico, come ad esempio i motori elettrici, le lampade a fluorescenza (neon), gli apparecchi elettronici (televisore, computer, ecc.). L’unità di misura dell’energia reattiva è il varh (volt Ampere reattiva ora). Questa energia non viene commercializzata, pertanto un consumo moderato di energia reattiva è da considerare come fisiologico. È tollerata una quantità massima di prelievo di energia reattiva, attualmente valida solo per le forniture al di sopra dei 16,5 kW, oltre la quale scatta una sanzione. Il parametro che normalmente viene preso in considerazione per verificare se l’impianto ha un consumo di energia reattiva troppo elevata è il fattore di potenza o cosφ.
Questo parametro valuta il legame tra energia attiva ed energia reattiva ed in caso di carico ideale, solo resistivo e quindi senza energia reattiva consumata, vale 1. Nel caso sia presente dell’energia reattiva, il parametro assume valori inferiori ad 1 e in base a quanto ci si discosta dal valore ideale si può incorrere in penali . Il prelievo di energia reattiva è considerato normale fino a che l’utilizzatore ha un fattore di potenza (cosφ) maggiore di 0,9. Valori inferiori a questo limite indicano problemi all’impianto e la contestuale richiesta di penali da parte del distributore di energia elettrica tramite il quale si preleva Energia elettrica dalla rete."
Mi sembra che ci siano diverse inesattezze.
1) Posso ritenere che avendo una P in prelievo inferiore a 16,5 kW è impossibile che abbiano penali in bolletta?
2) E' vero che avere un basso cos fì si usurano l'impianto elettrico e i motori del mio cliente?
3) Questa eventuale lettera di obbligatorietà ad installare un rifasamento dovrebbe provenire da e-distribuzione giusto? E non dal fornitore di energia....o mi sbaglio ?
Grazie
Trattasi di cliente con potenza in prelievo di 16,5 kW e un impianto fotovoltaico da 10kWp.
Quale valore viene utilizzato per capire l'obbligatorietà del rifasamento quando scende sotto gli 0,7 ?
Lettera ricevuta:
Energia Attiva, Reattiva e Fattore di Potenza
"L’energia attiva è quella che viene trasformata in lavoro e calore dai dispositivi elettrici. Apparecchi come le lampadine ad incandescenza assorbono solo energia attiva. L’unità di misura è il kWh (chilowattora).
L’energia reattiva è quella quota di energia che invece di essere consumata immediatamente dall’utilizzatore viene immagazzinata per poche frazioni di secondo e rilasciata nella rete elettrica. L’impiego dell’energia reattiva riguarda le apparecchiature che per funzionare hanno bisogno di un campo magnetico, come ad esempio i motori elettrici, le lampade a fluorescenza (neon), gli apparecchi elettronici (televisore, computer, ecc.). L’unità di misura dell’energia reattiva è il varh (volt Ampere reattiva ora). Questa energia non viene commercializzata, pertanto un consumo moderato di energia reattiva è da considerare come fisiologico. È tollerata una quantità massima di prelievo di energia reattiva, attualmente valida solo per le forniture al di sopra dei 16,5 kW, oltre la quale scatta una sanzione. Il parametro che normalmente viene preso in considerazione per verificare se l’impianto ha un consumo di energia reattiva troppo elevata è il fattore di potenza o cosφ.
Questo parametro valuta il legame tra energia attiva ed energia reattiva ed in caso di carico ideale, solo resistivo e quindi senza energia reattiva consumata, vale 1. Nel caso sia presente dell’energia reattiva, il parametro assume valori inferiori ad 1 e in base a quanto ci si discosta dal valore ideale si può incorrere in penali . Il prelievo di energia reattiva è considerato normale fino a che l’utilizzatore ha un fattore di potenza (cosφ) maggiore di 0,9. Valori inferiori a questo limite indicano problemi all’impianto e la contestuale richiesta di penali da parte del distributore di energia elettrica tramite il quale si preleva Energia elettrica dalla rete."
Mi sembra che ci siano diverse inesattezze.
1) Posso ritenere che avendo una P in prelievo inferiore a 16,5 kW è impossibile che abbiano penali in bolletta?
2) E' vero che avere un basso cos fì si usurano l'impianto elettrico e i motori del mio cliente?
3) Questa eventuale lettera di obbligatorietà ad installare un rifasamento dovrebbe provenire da e-distribuzione giusto? E non dal fornitore di energia....o mi sbaglio ?
Grazie