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funzionamento degli elettrodomestici al di sotto dei 220 V

Circuiti e campi elettromagnetici

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[1] funzionamento degli elettrodomestici al di sotto dei 220 V

Messaggioda Foto Utentegiovannidabbronzo » 16 gen 2018, 13:58

Salve è vero che gli elettrodomestici si rovinano se ogni tanto funzionano con una tensione al di sotto dei 220 V.? dovuta alla fornitura enel.
e che alcuni condizionatori hanno a bordo un dispositivo tipo scatola nera che ne rileva il problema in caso di guasto..Grazie
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[2] Re: funzionamento degli elettrodomestici al di sotto dei 220

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 16 gen 2018, 14:35

non credo proprio, la tensione di rete può variare entro determinati limiti e gli elettrodomestici devono funzionare entro quella variazione e qualcosa di più.

Inoltre ad ogni accensione o inserimento della spina c'è un transitorio.... se si guastassero ogni volta sarebbe una strage ;-)
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[3] Re: funzionamento degli elettrodomestici al di sotto dei 220

Messaggioda Foto UtentePiero Azzoni » 16 gen 2018, 14:47

"al di sotto" non vuol dire nulla

dobbiamo considerare un tolleranza nominale, tipicamente +/- 10.%
sopra o sotto questa potremmo avere problemi, che peraltro sono diversi (a volte non esistono) in relazione alla tipologia dell'utilizzatore
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[4] Re: funzionamento degli elettrodomestici al di sotto dei 220

Messaggioda Foto UtenteSerTom » 16 gen 2018, 15:07

Un dispositivo progettato "bene" non solo deve funzionare entro i limiti di tensione previsti, nel settore elettrodomestici ± 6% della tensione nominale; ma deve "reggere" tutti i buchi di tensione, le fluttuazioni e le fasi di Power Up e Power Down. Ovvero qualsiasi tensione tra Zero e la tensione nominale. Magari non funzionare affatto (ci mancherebbe), ma danneggiarsi assolutamente no !

Gli unici fenomeni per i quali non possiamo pretendere più di tanto sono le "sovratensioni" ovvero tensioni MAGGIORI della tensione nominale, dove un danno, pur non gradito, potrebbe essere sempre possibile.

Bye O_/ Ser.Tom
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[5] Re: funzionamento degli elettrodomestici al di sotto dei 220

Messaggioda Foto Utentegiovannidabbronzo » 16 gen 2018, 15:51

Grazie
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[6] Re: funzionamento degli elettrodomestici al di sotto dei 220

Messaggioda Foto UtenteElectricalDesign » 18 gen 2018, 9:17

Dipende dalla tipologia di carico e dall’entità della diminuzione della tensione.

Nel caso di un motore asincrono, ad esempio, diminuirebbe la coppia motrice e quindi, a parità di coppia resistente, aumenterebbe lo scorrimento e conseguentemente le perdite nel rame. Per un eccessiva diminuzione della tensione, ciò potrebbe compromettere l’isolamento.

Ulteriori problematiche potrebbero riscontrarsi per le apparecchiature informatiche (esempio PC) per le quali, infatti, si consiglia l’uso di idoneo UPS.

Riguardo ai condizionatori è usuale che ci siano spie luminose di funzionamento o, nel caso di climatizzatori per applicazioni industriali, direttamente dei contatti di allarme o di trip.
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[7] Re: funzionamento degli elettrodomestici al di sotto dei 220

Messaggioda Foto UtenteCaxxaF » 13 mar 2018, 17:45

I costruttori provano gli apparecchi a delle tensioni che sono almeno + o – 10% rispetto a quella nominale. Al di fuori di questo intervallo sono pericolose per le schede elettroniche le cadute di tensione di corta durata, dell’ordine di qualche millisecondo.

Riguardo alla seconda domanda non è che i climatizzatori hanno una scatola nera, ma hanno una memoria permanente dove memorizzano alcuni parametri e effettuano dei controlli sui componenti del sistema e in funzione di quello che manifesta dei dati anomali sono in grado di aiutare l’assistenza a trovare il malfunzionamento. Io conosco un po' i climatizzatori Toshiba che sono in grado di fornire più di un centinaio di codici d’errore
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