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Piccolo dubbio, ma facile da risolvere per voi

MessaggioInviato: 4 ott 2008, 15:29
da Marcoiti
Salve a tutti. Sono nuovo in questo sito e voglio presentarmi. Sono marco ho sedici anni e mezzo e faccio il terzo anno delle iti, cioè il primo anno nel ramo della elettronica.
Bene ho delle cose che non so spiegarmi di preciso.
1)Se io volessi collegare una resistenza alla tensione di casa di 230V quale dovrei scegliere. Tramite la legge di ohm potrei risolvere? R= V/I Il fatto è che mi manca la corrente. Dovrei misurarla giusto? e poi calcolare la resistenza con la formula e i teoria potrei collegare i due finali della resistenza direttamente nella presa di casa, giusto?
2) so che le resistenze possiedono anche delle potenze, per esempi esistono delle resistenze da 0,25W altre da 0,50 etc. Esiste un modo per calcolare la potenza che puo assorbire una resistenza senza esplodere? Se io mi prendo una bella resistenza e non conosco altro e non posso montarla in un circuito ma ho la resistenza nuda e cruda, come faccio a calcolarlo?

Grazie anticipamente e spero qulcuno riuscirà a rispondermi [-o<

Re: Piccolo dubbio, ma facile da risolvere per voi

MessaggioInviato: 4 ott 2008, 15:46
da mir
.......potrei collegare i due finali della resistenza direttamente nella presa di casa, giusto? :! [-X
:!: EVITARE CIRCUITI ELETTRONICI O COMPONENTI DIRETTAMENTE CONNESSI ALLA TENSIONE DI RETE, E' PERICOLOSO :!:
.la legge di ohm è sempre valida per ogni tipologia di circuito, pertanto volendo utilizzare una resistenza R ad una tensione V, il rapporto V/R mi dirà quanti ampere A circoleranno in essa, ed il prodotto V x I mi darà i W che sono in gioco.
.normalmente però le resistenze si utilizzano o per creare unca caduta di tensione, e quindi so già quale deve essere la tensione V ai suoi capi, e conoscendo la corrente che circola in quel tratto di circuito I potrò determinarmi il valore dellla resistenza R= V/I in ohm, oppure si utilizza una resistenza R per limitare la corrente in un determinato circuito alimentato alla tensione nota V ed alla corrente che io voglio che circoli I pertanto con la legge di ohm conoscerò la resistenza che avrà il valore R= V/I in ohm.
Pertanto da queste considerazioni è noto come per scegliere il valore di una resistenza dovrò stabilire io cosa mi occorre se una determinata corrente I, o una determinata tensione V, e quindi calcolarmi la mia resistenza R.
la potenza della resistenza sarà data da :W = R I2 dove I2 sta per I al quadrato, cioè la potenza dipende dal quadrato della corrente che circolerà in essa.
se possiedi una resistenza senza conoscerne le caratteristiche e quindi il valore, puoi valutare il suo valore attraverso la misurazione con un ohmetr (tester) oppure con il metodo volt/Amperometrico, piu' laborioso e costoso, meglioil tester.
se invece si tratta di una resistenza a filo, puoi misurare la sua lunghezza L , la sua sezione S vedere di che materiale è fatta quindi conoscere la sua resistività specifica rò e calcolarla con la legge di ohm per i conduttori .
R = rò x (L/S).
ciao
mir

N.B se devi fare delle prove non utilizzare la tensione di rete , ma meglio delle batterie o un alimentatore variabile.

Re: Piccolo dubbio, ma facile da risolvere per voi

MessaggioInviato: 4 ott 2008, 16:04
da Marcoiti
Grazie per la risposta veramente rapida e dettagliata. Ora fammi capire bene se o capito. questi sono i dati
R= 50 ohm
V=12V

I=?

R=V/I => I=V/R = 12V/50ohm= 0,24A

Praticamente passano 0,24 A attraverso la resistenza . E questo è ok.

Ma non credo che i 50ohm posso collegarli a qualunque tensione, prima a poi si fulmina.
Per esempio, se collego un filo normale ( che ha una resistenza piccola , per esempio 0,0001ohm) a un generatore che mi da una tensione di 12 volt passano 120000A. :lol: Ma tutti sanno che faccendo cosi il generatore salta, perche la resistenza è troppo piccola. Perciò come faccio a sapere che resistenza mi seve er non fare corto circuito? in questo esempio:

V=12V
I=120000A

R=..........=0,0001 ohm

Teoricamente ho sia gli amper che i volt e la resistenza calcolata dovrebbe essere 0,0001 ohm ( cioè il filo) e non dovrebbe fare cortocircuito perche calcolato cosi, ma in pratica esplode tutto :lol: .

Ho capito la funzionalità della resistenza e so che in un mio futuro non le collegerò mai direttamente tra i due poli, ma a scuola in laboratorio per fare diverse misurazioni dobbiamo collegarle e misurare e li ci dicono che P = 0,25W e allora posso calcolarmi i volt che possono passare prima che si bruciano. U= /(P*R) /(***)=...radice quadrata




grazie

Re: Piccolo dubbio, ma facile da risolvere per voi

MessaggioInviato: 4 ott 2008, 16:33
da mir
Marcoiti ha scritto: .."questi sono i dati
R= 50 ohm
V=12V"....

appunto ti sei risposto da solo, la tesnione è un dato, per la legge di ohm : I = V/R pertanto se R è costante ovvero 50 ohm ed aumento V proporzionalmente aumeta I ed altrettanto proporzionalmente ma al quadrato aumenta W= R I2 (i2 sta per i al quadrato) adesso è ovvio che se quella resistenza è stata progettata e costruita per ad esempio 10 W quando raggiungerà +/- 12 watt la resistenza prenderà fuoco.
quindi per utilizzare le R bisogna porre dei dati di funzionamento che sono quelli prorpio della legge di ohm ovvero la V e la I e valuitare poi le W in gioco!
..."come faccio a sapere che resistenza mi seve er non fare corto circuito? "
stabilisci ancora una volta V e I ed avrai la tua R!!

V=12V
I=120000A
R= V / I = 12 / 120 000 = 0,0001 W = 0,0001 X 120 000 2 = 1 440 000 CIRCA 1,5 MW
pertanto se applichi un aresistenza di siffatta potenza vedrai che non salterà niente in aria, ma avrai un simile Altoforno per industrie del vetro o acciaierie.
ciao
mir

Re: Piccolo dubbio, ma facile da risolvere per voi

MessaggioInviato: 4 ott 2008, 17:01
da Marcoiti
mmm....mi dispiace ma non ho ancora capito :(

ho capito i contiche hai fatto ma se inseriso la P che mi hai datto in

U=/(R*P) logicamente torno a 12V...... /(***) = radice quadrata


mmm, purtroppo sn duro :D

Facciamo un esempio differente, dimentichiamo il passato

R(filo)= 0,2 Ohm
V=230V
I=?


I=V/R= 230v/0,2ohm= 1 150A


bene allora

R=0,2 ohm
V=230V
I=1150A

ci sarà un corto circuito?

la risposta pratica è si
ma in teoria no


P=R*I2 = 0,2ohm*1150A2= 264 500 = 0,26 MW


P=V2/R => V= /(P*R) /( )....radice quadrata

V=/(0,26MW*0,2ohm)=230 V


torno allo stesso risultato, cioè che attravaero quel cavo posson passare 230V prima di bruciarsi, ma non è cosi, sappiamo che se collegao un filo alla presa il contatore salta, perche si fa un corto circuito

Questo è un altro esempio

P=0,25W
R=500ohm

Quanti volt possono passare prima che si bruci la resistenza?

V= /(P*R) = /(0,25W*500ohm)=11,18V

I= /(P/R)= /(0,25W/500ohm)=0,02236 A

E qui so che attraverso una resistenza di 500ohm e 0,25W posso collegare max 11,18V e 0,02236 A


Non so se mi sono spiegato quel che voglio dire, forse me lo hai già spiegato, so di certo che manca poco alla soluzione :roll:

grazie di nuovo e mi scuso per il post lungo
[-o<

Re: Piccolo dubbio, ma facile da risolvere per voi

MessaggioInviato: 4 ott 2008, 19:03
da maye90
Da corto circuito perché salta il differenziale del contatore...
comunque in teoria, puoi collegare la resistenza da 0.2 ohm sulla tensione di 230V, con una corrente di 1150A, la resistenza dissiperebbe la bellezza di P = 264'500 W, ossia circa 264KW... La linea di casa, sopporta generalmente 3 kW, secondo motivo perché da corto, non è un corto, è una potenza troppo alta...

Re: Piccolo dubbio, ma facile da risolvere per voi

MessaggioInviato: 4 ott 2008, 19:52
da mir
devi scindere due cose:
1° io ho un carico con quelle caratteristiche e lo alimento con il mio generatore che ha la V che mi interessa e genera la corrente I che mi occorre,e pertanto avrò al mia resistenza R, (magari di un altoforno) che mi svilupperà la potenza che mi occorre.
2°l'alimentazione dell'appartamento che come da contratto sarà 230V 16 A 3 kW, quindi oltre quella potenza e quella corrente non potrò mai andare perché interviene il Magnetotermico per Sovraccarico se supero quella potenza, o per magnetica in caso di cortocircuito. se colleghiamo due stufe elettriche (200W ognuna) commercilamente vendute, ed hanno una bassa resistenza, il generale dell'appartamento interviene, mentre se ne colleghiamo una no, perché? eoppure ha una bassissima resistenza.
3°non bisogna considerare soltanto la R ma anche la V e la corrente nonchè la potenza in gioco!!
4° attraverso le formule giustamente torni ad uno dei valori di partenza proprio perché è un dato del componente che sia esso V,I,W.
se colleghiamo due stufe elettriche (200W ognuna) commercilamente vendute, ed hanno una bassa resistenza, il generale dell'appartamento interviene, mentre se ne colleghiamo una no, perché? eoppure ha una bassissima resistenza.
mir

Re: Piccolo dubbio, ma facile da risolvere per voi

MessaggioInviato: 4 ott 2008, 23:02
da Marcoiti
mmm...allora fatemi capire
R=U2/P=230V2/3 kW=17,633°ohm

allora potrei collegare senza problemi una resistenza da 17,633Ohm da un watted oltre senza provocare un "salto del contatore".

Scusate se vi sembro ignorante ma non ci sto capendo piu nulla :oops: :oops: :oops: e mi dispiace,

....

grazie

e se neanche questo è il risultato giusto, fatemi vedere il conto che ce da fare....

Re: Piccolo dubbio, ma facile da risolvere per voi

MessaggioInviato: 4 ott 2008, 23:31
da admin
allora potrei collegare senza problemi una resistenza da 17,633Ohm da un watted oltre senza provocare un "salto del contatore".

Il contatore non salterebbe, ma la resistenza si brucia se la sua potenza è inferiore a 3 kW, in un tempo tanto più rapido quanto minore è tale potenza. La resistenza da 1 W sarebbe costretta ad arrivare ad una sovratemperatura rispetto all'ambiente, 3000 volte superiore a quella a cui per cui è stata progettata per poter resistere senza bruciare.

Re: Piccolo dubbio, ma facile da risolvere per voi

MessaggioInviato: 5 ott 2008, 9:14
da mir
continui a pensare a questo benedetto corto circuito [-X
dunque hai a dispisizione 230V 16 A 3 kW,bene vuoi realizzarti una bella stufaelettrica, utilizzando esclusivamente una resistenza, bene allora di che tipo di resistenza avrai bisogno?
1-- R= V /I = 230 /16 = 14,375 OHM
bene adesso però occorre conoscere la potenza che questa resistenza dovrà supportare, perché come già ti ha fatto notare admin, se la tua resistenza è di una potenza inferiore a quella che hai disponibile essa diverrà un fusibile cioè si apre, si fonde, si brucia etc etc, percui vogliamo sapere di che potenza sarà la nostra resistenza?
2-- la potenza della resistenza sarà W = R x I2 dove I2 sta per I al quadrato quindi =14,375 x 256 = 3680 watt,
Legge di Joule : la quantità di calore prodotta da un conduttore percorso da una corrente continua durante un'intervallo di tempo è direttamente proporzionale alla rssistenza elettrica del conduttore, al quadrato dell'intensità di corrente e all'intervallo ditempo.
ciao
mir