Premesso che admin ti ha gia' risposto su tutti i punti ... provo a darti qualche particolare riguardo alla restrittivita' delle condizioni in oggetto.
minidiable ha scritto:1)Stesso rapporto di trasformazione
per rendere minima la corrente di circolazione; e' la
condizione piu' restrittiva (per far in modo che la Icirc. sia dell'ordine di alcune unita' percentuali della Inominale, la differenza fra i rapporti di trasformazione deve essere dell'ordine di alcune
unita' su diecimila 
)
2)Stesso valore della tensione di corto circuito
per far in modo che la corrente sul carico si ripartisca fra i due trasf. in proporzione alla loro potenza nominale .
(questa condizione diventa tanto piu' restrittiva quanto piu' grande e' il rapporto fra le due Sn.
Con Sna/Snb=5 (un caso limite, poco usato), per le tensioni di corto circuito, la differenza ammissibile e' dell'ordine del %)
3)Stesso fattore di potenza
per fare in modo che le correnti erogate dai due trasformatori risultino in fase e quindi diano il massimo valore di corrente sul carico (questa e' la condizione meno restrittiva ... puo' essere ammessa una differenza di una trentina di gradi fra gli angoli di corto circuito )
4)Stesso gruppo dei trasformatori
Qui c'e' poco da aggiungere ... mettere in parallelo due trasformatori con diverso gruppo (due terne secondarie
sfasate)
e' un vero e proprio cortocircuito .
Ricordo come anche per il parallelo fra due trasformatori monofasi, pur non parlando normalmente di gruppi, si deve prestare
attenzione e collegare fra loro i morsetti "corrispondenti" ... volendo estendere il concetto di gruppo in questo caso ne avremo solo due "0" e "6".