MircoM ha scritto:
il pacco di lamierini è quello classico da trasformatore in ferro/silicio
Le dimensioni:
A:70mm - B:84mm - C:28mm - D:14mm - E:42mm
Per prima cosa, complimenti per il disegno
... per seconda ti ricordo che l'induttanza o coefficiente di autoinduzione è definita come rapporto fra flusso autoconcatenato e corrente circolante

dove R è la riluttanza del circuito magnetico.
Di conseguenza per realizzare induttori con elevati valori di induttanza è necessario o aumentare il numero di spire o diminuire il valore della riluttanza.
In pratica dovremo avvolgere tante spire (nota la dipendenza quadratica) sopra un nucleo a bassa resistenza magnetica (riluttanza) ovvero su un materiale ferromagnetico (in pratica acciaio a contenuto di carbonio + o - alto).
Il problema che viene però a presentarsi è la non linearità delle caratteristiche magnetiche dello stesso e, di conseguenza, del valore dell'induttanza ottenuta, in particolare per il fenomeno della saturazione.
Si cerca perciò di introdurre nel circuito un fattore di linearizzazione, attraverso dei traferri, che porteranno, all'aumentare del loro spessore, effetti linearizzanti sempre più sensibili.
Nel tuo caso, l'aver introdotto un traferro di 2,6 mm, porta a poter considerare la sua riluttanza nel circuito magnetico come prevalente rispetto a quella del ferro; infatti, lontano dalla saturazione, possiamo dire che a parità di sezione trasversale, un mm di aria (o comunque di materiale non ferromagnetico), sarà paragonabile a un metro di lunghezza di ferro.
Per il nucleo postato quindi i 2,6x2=5,2 mm di traferro contro i circa 2A+B =140 + 84=224 mm (perimetro esterno delle due mezze-parti nelle quali lo possiamo scomporre tagliandolo, sull'asse di simmetria verticale, passante per i due fori di serraggio) porterà a potere considerare (almeno in prima approssimazione) la riluttanza del traferro come principale per la stima dell'induttanza

naturalmente il circuito magnetico a mantello, presentando due rami in parallelo, avrà un Rtot=R/2 !
Ora passiamo a considerare l'avvolgimento per stimare il numero di spire possibili attorno alla colonna centrale nella finestra di sezione Sf=(A-C)*D ; qui il discorso deve prevedere un cartoccio (che dipende dalla tensione di isolamento), supponiamo in materiale plastico, e di alcuni mm di spessore ... diciamo che Sf=(A-C-
4)*(D-
4) e quindi non resta che calcolare il numero di spire avvolgibili in questo spazio stimando un coefficiente di riempimento 0,94 (dipede da come avvolgi .. bobinatrice ? ecc.), D-4=10 ... 10*0.94=9 ... 9,4/1,85 =5 strati
Il diametro del filo 1,85mm ... numero spire per strato A-C-4=70-28-4=38 ... 38/1,85=20
A spanne insomma, 5*20=100 spire ... poi i calcoli li rifarai tu, magari cercando su un manuale un coeff. di stipamento più adatto eccetera OK ?
Non ti resta che usare la formula iniziale e trovare il valore di L ... comunque ricontrolla tutto, non so se leggi l'ora ma qui, alle Seychelles è tardi davvero
Edit, vedo solo adesso che le spire sono 90 !

allora diciamo che la seconda parte del calcolo è servita solo come controllo per vedere se i dati erano coerenti

...
usa 90 e non 100 ... mi raccomando ... e lascia perdere il coeff. di stipamento
