Alimentatore "Termocutter" (o Filo a caldo)
Salve.
Prima di tutto saluto tutto il forum come ringrziamento anticipato per la pazienza che avrete e come galateo impone per chi entra in una nuova casa!
Veniamo al problema che vorrei risolvere.
Il filo a caldo, per quelli che non lo conoscono, è un semplice strumento utilizzato dai modellisti per tagliare lastre, più o meno grandi, di polistirolo e affini. Consiste in un filo metallico teso a mo di sega a filo attraversato da corrente che lo riscalda e permette di "sciogliere" il materiale. E' facilmete reperibile o realizzabile e lavora con tensioni anche fino a 24 V (non ricordo se DC o AC ma credo sia lo stesso, comunque preferirei DC se fattibile).
Il problema è la regolazione della tempereatura del filo per evitare di romperlo e soprattutto per poter variare la lunghezza a seconda dello spessore del materiale.
In rete si trovano schemi di alimentatori realizzati con un semplice trasformatore 230V-24V azionato da uno di quiei potenziometri per lampade da salotto al primario e al secondario il filo a caldo.
Sono uno studente di Ing. Elettronica e mi sorge il dubbio di come sia possibile collegare un secondario in "corto" data la bassisima resistenza di un filo sottile.
Vengono venduti alimentatori appositi per tale scopo con una spesa che non vorrei affrontare e sopratutto vorrei realizzarne uno di mio pugno sia per fare esperenzia sullelettronica, sia per averna uno con maggiori sicurezza elettrica.
Sapreste darmi un consiglio, uno schema o checchè sia per aiutarmi?
Grazie
L.
Prima di tutto saluto tutto il forum come ringrziamento anticipato per la pazienza che avrete e come galateo impone per chi entra in una nuova casa!
Veniamo al problema che vorrei risolvere.
Il filo a caldo, per quelli che non lo conoscono, è un semplice strumento utilizzato dai modellisti per tagliare lastre, più o meno grandi, di polistirolo e affini. Consiste in un filo metallico teso a mo di sega a filo attraversato da corrente che lo riscalda e permette di "sciogliere" il materiale. E' facilmete reperibile o realizzabile e lavora con tensioni anche fino a 24 V (non ricordo se DC o AC ma credo sia lo stesso, comunque preferirei DC se fattibile).
Il problema è la regolazione della tempereatura del filo per evitare di romperlo e soprattutto per poter variare la lunghezza a seconda dello spessore del materiale.
In rete si trovano schemi di alimentatori realizzati con un semplice trasformatore 230V-24V azionato da uno di quiei potenziometri per lampade da salotto al primario e al secondario il filo a caldo.
Sono uno studente di Ing. Elettronica e mi sorge il dubbio di come sia possibile collegare un secondario in "corto" data la bassisima resistenza di un filo sottile.
Vengono venduti alimentatori appositi per tale scopo con una spesa che non vorrei affrontare e sopratutto vorrei realizzarne uno di mio pugno sia per fare esperenzia sullelettronica, sia per averna uno con maggiori sicurezza elettrica.
Sapreste darmi un consiglio, uno schema o checchè sia per aiutarmi?
Grazie
L.


