subsa ha scritto:la domanda dunque è la seguente:
visto che il termine di regime calcolaro per t->inf è lo stesso valore del contributo del generatore sinusoidale calcolato in t<0
Adesso la domanda si capisce meglio. Quello che hai fatto e` giusto
e hai usato la sovrapposizione degli effetti.
Il circuito e` lineare, quindi vale la sovrapposizione. La cosa importante e` come la usi, se in modo bovino o in modo volpino, come diceva un prof di geometria

Circuito lineare con due generatori vuol dire che puoi calcolare separatamente l'effetto di ciascun generatore e poi sommare i contributi. La differenza e`
quando sommare i contributi. Puoi sommarli a t=0 per avere le condizioni iniziali complessive e poi risolvere l'eq diff che ha anche il coseno come termine forzante, oppure puoi dire: faccio finta che il generatore di corrente non sia mai esistito e calcolo solo l'effetto del gradino, con t da meno infinito a piu` infinito. Lo strumento per fare questo e` presumibilmente una equazione differenziale, oppure Laplace.
Poi sopprimi il gradino e metti solo il generatore cosinusoidale. Questo non ha transitori, e` sempre a regime e calcoli solo l'effetto di questo gen come se l'altro generatore non fosse mai esistito. Strumento per fare questo calcolo sono i fasori (ma anche eq. diff o Laplace), e trovi un risultato che devi riportare nel tempo.
Ora hai i due risultati nel tempo, li sommi (sovrapposizione degli effetti usata sui risultati finali, non sulle condizioni iniziali) e hai la tensione complessiva su C trovata in modo volpino!
Se non ti piace u(-t), puoi anche scrivere il generatore a gradino come una continua di 10V che quindi e` sempre a regime, come la sinusoide di prima, e poi risolvi il problema con un ulteriore generatore e'(t)=-10 u(t) V. Ma direi che non ne valga la pena.
In ogni caso
hai usato la sovrapposizione degli effetti anche per t<0, quando hai sommato le due soluzioni.