Filtri armonici
A seguito del recente topic sui filtri LC e su invito di mirko
ad approfondire l’argomento dei filtri armonici, apro una
discussione su questo tipo di circuiti che diventano sempre piu’
importanti col diffondersi dell’elettronica di potenza.
Essenzialmente questi filtri sono basati sulla risonanza elettrica
di circuiti LC e servono all’eliminazione di singole armoniche,
per lo piu’ generate dalla parzializzazione di semionde sinusoidali,
negli apparati di conversione di potenza.
Una volta individuate in una rete di alimentazione le armoniche
piu’ critiche, queste si eliminano mettendo in parallelo al
carico i filtri “accordati” sulle loro singole frequenze.
Per capirne pero’ meglio le caratteristiche, e’ opportuno vedere
prima il caso piu’ semplice di circuito LC in serie al carico.
Un semplice studio di questo circuito e’ rappresentato dal
programma in Mathcad, qui riportato
http://www.schgor.com/artic/LC_serie.htm
Scopo del programma e’ la rappresentazione nel diagramma di
Bode dell’andamento della “risposta in frequenza” del circuito
costituito da un generatore E di 100 volt (a frequenza variabile,
da 5 a 500 Hz), da un circuito LC-serie accordato su 50 Hz e
da una resistenza di carico di 100 ohm.
Il valore di H (funzione della pulsazione omega=2 pigreco volte
la frequenza), e’ dato dal rapporto fra la tensione VR ai capi del
carico R e la tensione E del generatore (lascio la verifica della
espressione risultante come esercizio del lettore).
L’ordinata del diagramma di Bode e’ espressa in decibel (dB),
quindi e’ 20 volte il logaritmo decimale del modulo di H.
L’andamento risultante, che potremmo definire “triangolare” ,
indica chiaramente un passa-banda in un ristretto intorno di 50 Hz.
Ma, ed e’ questa l’osservazione piu’ importante, cio’ e’ stato
ottenuto con un ben definito rapporto fra L e C, precisamente
con L/C=R^2. Modificando tale rapporto si ottiene o un
allargamento della banda passante (con L/C<R^2), quindi un
andamento “trapezio”, oppure (con L/C>R^2) un restringimento,
cioe’ un andamento “a cuspide”, con una evidente maggiore
selettivita’.
Per chi ha disponibilita’ di Mathcad, consiglio di provare tale
variazione (ovviamente conservando il valore di risonanza,
omega=314, cioe’ 50 Hz), perche’ questa e’ la chiave per
comprendere la funzione dei filtri “armonici”, che vedremo la
prossima volta.
Naturalmente sono disponibile per eventuali precisazioni su
quanto ora detto.
ad approfondire l’argomento dei filtri armonici, apro una
discussione su questo tipo di circuiti che diventano sempre piu’
importanti col diffondersi dell’elettronica di potenza.
Essenzialmente questi filtri sono basati sulla risonanza elettrica
di circuiti LC e servono all’eliminazione di singole armoniche,
per lo piu’ generate dalla parzializzazione di semionde sinusoidali,
negli apparati di conversione di potenza.
Una volta individuate in una rete di alimentazione le armoniche
piu’ critiche, queste si eliminano mettendo in parallelo al
carico i filtri “accordati” sulle loro singole frequenze.
Per capirne pero’ meglio le caratteristiche, e’ opportuno vedere
prima il caso piu’ semplice di circuito LC in serie al carico.
Un semplice studio di questo circuito e’ rappresentato dal
programma in Mathcad, qui riportato
http://www.schgor.com/artic/LC_serie.htm
Scopo del programma e’ la rappresentazione nel diagramma di
Bode dell’andamento della “risposta in frequenza” del circuito
costituito da un generatore E di 100 volt (a frequenza variabile,
da 5 a 500 Hz), da un circuito LC-serie accordato su 50 Hz e
da una resistenza di carico di 100 ohm.
Il valore di H (funzione della pulsazione omega=2 pigreco volte
la frequenza), e’ dato dal rapporto fra la tensione VR ai capi del
carico R e la tensione E del generatore (lascio la verifica della
espressione risultante come esercizio del lettore).
L’ordinata del diagramma di Bode e’ espressa in decibel (dB),
quindi e’ 20 volte il logaritmo decimale del modulo di H.
L’andamento risultante, che potremmo definire “triangolare” ,
indica chiaramente un passa-banda in un ristretto intorno di 50 Hz.
Ma, ed e’ questa l’osservazione piu’ importante, cio’ e’ stato
ottenuto con un ben definito rapporto fra L e C, precisamente
con L/C=R^2. Modificando tale rapporto si ottiene o un
allargamento della banda passante (con L/C<R^2), quindi un
andamento “trapezio”, oppure (con L/C>R^2) un restringimento,
cioe’ un andamento “a cuspide”, con una evidente maggiore
selettivita’.
Per chi ha disponibilita’ di Mathcad, consiglio di provare tale
variazione (ovviamente conservando il valore di risonanza,
omega=314, cioe’ 50 Hz), perche’ questa e’ la chiave per
comprendere la funzione dei filtri “armonici”, che vedremo la
prossima volta.
Naturalmente sono disponibile per eventuali precisazioni su
quanto ora detto.
e 
la banda passante aumenta mentre se
la banda passante diminuisce.