Ti ringrazio innanzittutto per la risposta.
Allora non sto studiando su alcun libro l'affermazione contenuta nel primo post l'ho estratta da qui
http://www.electroportal.net/vis_resour ... isp&id=259Le affermazioni contenute nel mio secondo post sono mie elucubrazioni! Ovvero ho disegnato vari circuiti in Sapwin e per ciascuno di essi ho valutato l'ammettenza equivalente e ho notato che si ripresentavano le caratteristiche da me scritte nel secondo post (volevo verificare dunque la correttezza delle mie affermazioni).
A quanto pare leggendo la tua risposta sembrerebbe che il ragionamento torni ovvero:
- Il numero di poli dell'ammettenza è pari al numero di elementi reattivi indipendenti (si è dunque supposto di avere eliminato le serie e i paralleli "banali") diminuito del numero di maglie conteneti il generatore di tensione e soli condensatori. Nel caso sopra riporato 5 sono gli elementi indipendenti e 1 è la maglia di soli condensatori, quindi si hanno 4 poli. Penso che ciò equivalga a dire "ho imposto la tensione su due condensatori, quella del terzo condensatore non e` piu` libera"
- Per quanto riguarda lo zero in zero mi sembra che funzioni anche quanto scritto circa la maglia di induttori.
Ti espongo il mio problema.
Sto facendo la tesi di laurea e per la mia tesi mi serve capire la seguente cosa:
Supponendo di avere un carico (in generale una rete) costituito da soli elementi reattivi, in particolare da un numero di elementi reattivi dispari (quindi o 3 o 5 o 7 etc etc), derivato da una linea monofase mi occorrerebbe sapere che caratteristiche generali deve avere tale circuito affinchè l'ammettenza abbia:
- Numeratore maggiore del denominatore
- Uno zero nell'origine
- Un numero di zeri (compreso lo zero nell'origine) pari a

dove con K ho indicato il numero di elementi reattivi
Ti ringrazio anticipatamente per eventuali altre tue risposte.