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Curiosità in merito all'EET.

MessaggioInviato: 26 set 2010, 17:29
da aiand0
Buona Domenica a tutti,

in recenti articoli scelti dagli utenti del Forum di EY mi sono imbattuto in un nuovo Teorema chiamato Extra Element Theorem, ho fatto alcune ricerce su Wikipedia in lingua inglese (la versione italiana non ha ancora questo teorema).
Vorrei sapere in quale ambito può venire usato tale teorema e quali sono i motivi che portano ad utilizzarlo. Se non chiedo troppo, mi piacerebbe avere una disquisizione italiana (visto che non ho molta dimestichezza con l'inglese tecnico, cosa che sto tentando di migliorare) in merito a tale metodo di risoluzione.
Si usa solo in elettrotecnica? Con quali vantaggi?

Vi ringrazio,

Fabio

Re: Curiosità in merito all'EET.

MessaggioInviato: 26 set 2010, 21:34
da IsidoroKZ
Il teorema dell'elemento aggiunto serve per calcolare che cosa cambia in una rete quando si aggiunge un componente. Ad esempio data una rete solo resistiva, si calcola cosa succede se si aggiunge un condensatore in serie o in parallelo da qualche parte, senza dover rianalizzare da capo la rete, ma facendo solo semplici conti sulla rete originale, quella resistiva.

In italiano mi pare che ci sia solo su uno dei libri del prof. Beccari (non ricordo quale), poi avevo visto una dispensina da qualche parte, ma non posso recuperarla perche' sono lontano dall'ufficio.

Re: Curiosità in merito all'EET.

MessaggioInviato: 26 set 2010, 22:15
da aiand0
Grazie, IsidoroKZ, perché sono molto interessato a questa moderna risoluzione di reti elettriche ed elettroniche, anche perché mi piace imparare cose nuovo (e devo soprattutto migliorare quelle vecchie, da autodidatta che sono).
Ho sentito molto parlare del Prof. Beccari. Ho cercato su Google Libri alcuni suoi libri, ho trovato "Teoria dei circuiti elettronici", forse era questo il libro al quale ti riferivi.

Ti ringrazio comunque,

Fabio

Re: Curiosità in merito all'EET.

MessaggioInviato: 27 set 2010, 21:50
da RenzoDF
aiand0 ha scritto:... Se non chiedo troppo, mi piacerebbe avere una disquisizione italiana ... in merito a tale metodo di risoluzione. Si usa solo in elettrotecnica? Con quali vantaggi?


Il discorso è lungo, specie se c'è da farlo in italiano e a partire da zero ... prova prima a dare un occhio ai link di questo post,
viewtopic.php?f=2&t=20666#p153795
poi ne riparliamo .

e anche
http://www.intusoft.com/nlhtm/nl70.htm
L'EET si usa in elettronica e di conseguenza anche in elettrotecnica, come racconta Middlebrook, il punto di partenza è la relazione bilineare di Bode (1a, 1b) e sviluppa il suo teorema dell'Extra Element Theorem prima nell'EET semplice con un solo extra element.

In sostanza ci si chiede se sia possibile trovare come, aggiungendo un elemento (bipolo) ad una rete, (l'extra element appunto) si riesca a trovare come venga a cambiare la sua funzione di trasferimento.
Middlebrook dimostra che la "variazione" puo' essere condensata in un "fattore correttivo" (fra parentesi in 2) che permette di non dover ricalcolare la TF da capo, ed evidenzia inoltre che "l'effetto" di questo elemento addizionale porta ad un fattore moltiplicativo che è una funzione bilineare di detto "extra element".
Il passaggio al 2EET è il passo successivo (direi il decisivo) con due extra elements ed infine al NEET con n ... che è il teorema che ho cercato di applicare nell'analisi della TF della rete del post suddetto... ma qui, trovando il tempo, dovrei provare a scrivere un articoletto :D

Re: Curiosità in merito all'EET.

MessaggioInviato: 28 set 2010, 13:57
da aiand0
Grazie, RenzoDF, come sempre sei disponibilissimo.