Mirma ha scritto:Ho una curiosità: nei condensatori a film al polipropilene la caratteristica dv/dt diminuisce all'aumentare delle dimensioni.
Domanda difficile, ... per rispondere bisognerebbe indagare sulla geometria e sulla tecnologia costruttiva, che sono di fondamentale importanza ... vedi ad esempio
cap2.pdf
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Il massimo dv/dt e quindi la massima corrente di picco Imax=C*(dv/dt)max, è dovuto al limite di "stress" ammissibile per il condensatore ; il problema si concentra normalmente nella connessione fra le armature (metallizzate o non) e il conduttore (prolungamento interno dei reofori) in quanto punto debole del sistema, ovvero dei microcontatti che vengono ad essere sottoposti a densità di corrente particolarmente elevate (possibili evaporazioni) . Indicativamente direi che, per massimizzare queste zone di contatto i condensatori saranno piu' panciuti e potranno di conseguenza a parità di capacità essere piu' corti, anche perché forse usano armature non metallizzate (ricordo anche che i condensatori con armature metallizzate hanno un dv/dt inferiore a quelli a foglio metallico).
La massimo valore di dv/dt è poi strettamente legato alla massima energia passante (integrale di Joule) associata al fronte di salita della tensione applicata (vedi K0)... similmente a quello che succede per la protezione dei conduttori.
Proprio per questi problemi, in particolari applicazioni si prevede un'operazione di pre-charge.
Del perche' i costruttori scelgano di produrre entrambe le versioni, short-fat e long-slim, non saprei proprio dirtelo ... forse il costo è diverso.
Per i soliti curiosi un paio di pdf interessanti sui parametri del condensatore ... e circuito equivalente ...
a)
b)
http://www.epcos.com/web/generator/Web/ ... mation.pdf