Già che ci sono ti faccio un esempio di propagazione un po' meno astratta e che magari ti è già capitato di toccare con mano: immagina di collegare un generatore di tensione a un carico per mezzo di un cavo coassiale lungo

. Immagina che inizialmente tensione e corrente siano nulle dappertutto (e quindi anche il campo elettrico e quello magnetico sono nulli dappertutto). Per non complicarci la vita immaginiamo che tutto sia il più ideale possibile; in particolare, supponiamo che il cavo sia non dispersivo: se vuoi puoi anche immaginare che il dielettrico tra i conduttori del cavo sia il vuoto.
Il generatore ora genera un gradino di tensione; inizialmente a

, nel cavo, i campi elettrico e magnetico sono diversi da zero solo nella sezione del cavo a contatto col generatore: poiché la velocità di propagazione è finita, la perturbazione causata dal generatore non può raggiungere istantaneamente il carico. Man mano che il tempo passa (in questo "film" immaginiamo di poter risolvere tempi brevissimi), il campo elettromagnetico si propaga lungo il filo: ciò significa che al tempo

il campo è diventato non nullo in tutti i punti che distano dal generatore meno di

(dove

è la velocità di propagazione del campo nel cavo). Nei punti più distanti il campo è ancora nullo.
Quanto valgono campo elettrico e campo magnetico in questi istanti? Il campo non si è ancora propagato fino al carico e nessuno si è ancora accorto della sua esistenza: il rapporto tra campo elettrico e campo magnetico, e in particolare il rapporto tra tensione e corrente, all'interno del cavo è definito
solo dalle proprietà del cavo, dalla sua impedenza caratteristica (i 50 ohm dei cavi RG58 per esempio). L'intensità dei campi dipende invece dall'ampiezza della tensione applicata.
Quando, dopo un tempo

, il campo arriva al carico si "accorge" che c'è un carico, e se ne accorge perché il carico impone un rapporto tra tensione e corrente generalmente diverso da quello caratteristico del cavo. Per rispettare questa
condizione al contorno, allora, si genera all'altezza del carico, un altro gradino di tensione di valore tale da far rispettare le condizioni imposte dal carico. Questo gradino di tensione si propaga allora verso il generatore e la storia si ripete.
Quando carico e generatore sono disadattati, questi fenomeni sono visualizzabili con un oscilloscopio.
Morale: non sappiamo cosa accade nel cavo, nel senso in cui lo intendi tu, però sappiamo calcolare i campi nel cavo in ogni istante di tempo. In particolare, il dielettrico del cavo
vincola la propagazione in due modi: impone la velocità di propagazione e impone il rapporto tra i campi. E così fa il vuoto nello spazio.