Circuito magnetico
Salve a tutti,
vi pongo un quesito riguardante la risoluzione di un circuito magnetico, del quale vengono chiesti i coefficienti di auto e mutua induzione dei due avvolgimenti.
Questo sarebbe il suo equivalente elettrico, assumendo la riluttanza dei traferri pari a R0 e la riluttanza del ferro trascurabile.
Le maglie evidenziate sono quelle scelte per la risoluzione; i flussi ottenuti sono questi, dove battezzo in questo modo i termini: A=2N/3R0; B=C=N/3R0; D=5N/3R0
La mie osservazioni sono 2:
1) se anziché queste, avessi scelto le due maglie adiacenti, con i flussi presi in verso orario, avrei ottenuto: A=-N/3R0, B=4N/3R0, C=N/3R0, D=5N/3R0.
Questi risultati sono evidentemente sbagliati, perché da queste equazioni dei flussi, moltiplicando per N dovrò ottenere i flussi concatenati, che mi daranno i termini di auto e mutua induzione, perciò non posso avere né A<0 né B diverso da C, in quanto B e C rappresenteranno i termini della mutua induttanza e dovranno essere uguali.
Però io mi chiedo: quando uno risolve un circuito, non può scegliere le maglie che vuole?
Non sarei dovuta arrivare allo stesso risultato postato sopra, anche scegliendo altre 2 maglie?
2) una volta considerati i flussi dell'allegato 3, io per ottenere i flussi concatenati e quindi i termini L11, L22 e M (auto e mutua induzione) avrei semplicemente moltiplicato per N prima e seconda equazione; perciò avrei avuto A=L11, B=C=M, D=L22;
ebbene, nella risoluzione si usa un altro procedimento una volta ottenuti i due flussi concatenati;
il flusso concatenato 1 si ottiene moltiplicando per N, ma per il flusso concatenato 2 viene usata una strana equazione che non riesco a spiegarmi:
FC2 = 2N*F1+N(F2-F1)
(dove assumo F lettera greca Fi che rappresenta il flusso, quindi FC=flusso concatenato, F=flusso, con i rispettivi pedici)
Quindi mi chiedo: da cosa nasce questa operazione?
Sicuramente dipende da come sono disposte le maglie, ma sinceramente non mi sarebbe mai venuto in mente... se qualcuno mi può illuminare gliene sarei grata.
Chiedo scusa per il messaggio lunghissimo, spero comprensibile a chi ha studiato i circuiti magnetici in elettrotecnica! Grazie!
vi pongo un quesito riguardante la risoluzione di un circuito magnetico, del quale vengono chiesti i coefficienti di auto e mutua induzione dei due avvolgimenti.
Questo sarebbe il suo equivalente elettrico, assumendo la riluttanza dei traferri pari a R0 e la riluttanza del ferro trascurabile.
Le maglie evidenziate sono quelle scelte per la risoluzione; i flussi ottenuti sono questi, dove battezzo in questo modo i termini: A=2N/3R0; B=C=N/3R0; D=5N/3R0
La mie osservazioni sono 2:
1) se anziché queste, avessi scelto le due maglie adiacenti, con i flussi presi in verso orario, avrei ottenuto: A=-N/3R0, B=4N/3R0, C=N/3R0, D=5N/3R0.
Questi risultati sono evidentemente sbagliati, perché da queste equazioni dei flussi, moltiplicando per N dovrò ottenere i flussi concatenati, che mi daranno i termini di auto e mutua induzione, perciò non posso avere né A<0 né B diverso da C, in quanto B e C rappresenteranno i termini della mutua induttanza e dovranno essere uguali.
Però io mi chiedo: quando uno risolve un circuito, non può scegliere le maglie che vuole?
Non sarei dovuta arrivare allo stesso risultato postato sopra, anche scegliendo altre 2 maglie?
2) una volta considerati i flussi dell'allegato 3, io per ottenere i flussi concatenati e quindi i termini L11, L22 e M (auto e mutua induzione) avrei semplicemente moltiplicato per N prima e seconda equazione; perciò avrei avuto A=L11, B=C=M, D=L22;
ebbene, nella risoluzione si usa un altro procedimento una volta ottenuti i due flussi concatenati;
il flusso concatenato 1 si ottiene moltiplicando per N, ma per il flusso concatenato 2 viene usata una strana equazione che non riesco a spiegarmi:
FC2 = 2N*F1+N(F2-F1)
(dove assumo F lettera greca Fi che rappresenta il flusso, quindi FC=flusso concatenato, F=flusso, con i rispettivi pedici)
Quindi mi chiedo: da cosa nasce questa operazione?
Sicuramente dipende da come sono disposte le maglie, ma sinceramente non mi sarebbe mai venuto in mente... se qualcuno mi può illuminare gliene sarei grata.
Chiedo scusa per il messaggio lunghissimo, spero comprensibile a chi ha studiato i circuiti magnetici in elettrotecnica! Grazie!



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