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Induttore reale

MessaggioInviato: 17 giu 2011, 11:14
da Ingcalciano
Ciao ragazzi ho bisogno del vostro aiuto!!!
Sto scrivendo la mia tesi e sto cercando di annullare un impedenza capacitiva con un induttore, nel caso ideale tutto bene...ma ora devo fare le simulazioni con i parametri reali e non riesco a trovare niente di concreto e coerente sulle perdite dell'induttore reale. :?
Qualcuno dice che c'è solo una resistenza in serie all'induttore e un capacitore in parallelo, altri aggiungono una resistenza in parallelo,un capacitore in parallelo e una resistenza in serie...ma sui datasheet vengono indicati solo i valori della DCR e la frequenza di risonanza...qualcuno sa dirmi qualcosa di ben definito sull'argomento? Magari documentando il tutto??? Grazie mille...
Io continuo con la mia ricerca online e in qualche biblioteca attendendo una vostra risposta! O_/

Re: Induttore reale

MessaggioInviato: 17 giu 2011, 14:48
da lelerelele
per quanto ti posso dire io,

ogni induttore ha delle perdite, sia elettriche che magnetiche che capacitive distribuite,

la loro rapprersentazione può avvenire sia con elementi resistivi posti in serie sia posti in parallelo, cambia solo il loro valore a seconda di come collegati, ed essi rapprersentano appunto il valore delle perdite ottenute.

il valore di risonanza dovrebbe dirti quale è la capacità intrinseca della bobina.

poi non saprei cosa altro dirti per la tua simulazione, se non che portandola in risonanza con il tuo induttore ottieni lo scopo....ma questo lo saprai gia.

Re: Induttore reale

MessaggioInviato: 17 giu 2011, 16:00
da EdmondDantes
Cerca il libro di Clayton R. Paul "Compatibilità Elettromagnetica", edizione HOEPLI.
Troverai un capitolo sul comportamento non ideale dei componenti con le relative risposte in frequenza (modulo e fase).

Il circuito equivalente è questo:



Lo schema può essere semplificato:



poiché l'induttanza dovuta alle terminazione è trascurabile rispetto alla induttanza propria del componente reale e la capacità associata alle terminazione risulta sensibilmente inferiore a quella parassita del componente.

Lterm: induttanza dovuta alle terminazioni;
Cterm: capacità dovuta alle terminazioni;
L: induttanza del componente reale (valore nominale);
Rpar: resistenza del componente (quella del filo);
Cpar: capacità parassita tra gli strati delle diverse spire.
La resistenza delle terminazione è quasi sempre trascurata.

Questo è un modello tipico e può essere utilizzato in molte applicazioni. Sul libro è presente la risposta in frequenza del modulo e della fase nel range 1 MHz - 500 MHz.
Nel caso di induttori con tecniche costruttive speciali e frequenza molto elevate, secondo la mia modesta opinione, occorre riferirsi ai manuali specialistici e alla caratteristiche tecniche fornite dai costruttori.

Ho trovato questo link sulla compatibilità elettromagnetica. Non ho controllato il pdf. Se non è quello giusto, cercalo nella stessa directory.

Re: Induttore reale

MessaggioInviato: 19 giu 2011, 16:11
da Ingcalciano
Grazie mille...ora darò un occhiata al libro...spero di trovare una soluzione! :D

Re: Induttore reale

MessaggioInviato: 21 giu 2011, 19:05
da EdmondDantes
Come è andata? Facci sapere! :ok:

Ho trovato questo link: Modellistica per alte frequenze di induttori. Tesi di dottorato di Giuseppe Sancineto, Università degli studi di Bologna.
Gli induttori oggetto di indagine sono quelli avvolti su nucleo ferromagnetico.

Re: Induttore reale

MessaggioInviato: 23 giu 2011, 14:18
da Ingcalciano
Grazie per l'aiuto...ho risolto e nel caso dovesse servire posto ciò che ho trovato:
Allora il modello reale degli induttori varia da induttore ad induttore.
Ad esempio nei ferriti si mette una resistenza in parallelo,una capacità in parallelo e una resistenza in serie.
Quelli con i nuclei ad aria hanno una resistenza in serie ed in parallelo una serie capacità resistenza.
Comunque la maggior parte dei datasheet fornisce solo la DCR....solo la coilcraft fornisce insieme al datasheet ancheil modello SPICE per ogni tipologia di induttore.

Re: Induttore reale

MessaggioInviato: 23 giu 2011, 14:26
da RenzoDF
E per quanto riguarda le non linearita' :!: