Asincrono V/f
Salve,
Avrei bisogno di chiedere una delucidazione.
Quando si realizza un azionamento per un asincrono V/f=costate (ossia a flusso costante) al momento che la tensione è arrivata alla Vnominale non si può piu aumentarla, ma si può comunque aumentare la frequenza per andare a velocità piu elevate. Ovviamente in tal caso però la coppia si riduce perché si riduce il flusso e la corrente. Quello che non riesco a capire la coppia dopo che sono arrivato a V=Vnom. decresce come 1/omega o come 1/(omega)^2?!
Quale è il motivo percui scende con l'una o con l'altra pendenza?
SALUTI.
Avrei bisogno di chiedere una delucidazione.
Quando si realizza un azionamento per un asincrono V/f=costate (ossia a flusso costante) al momento che la tensione è arrivata alla Vnominale non si può piu aumentarla, ma si può comunque aumentare la frequenza per andare a velocità piu elevate. Ovviamente in tal caso però la coppia si riduce perché si riduce il flusso e la corrente. Quello che non riesco a capire la coppia dopo che sono arrivato a V=Vnom. decresce come 1/omega o come 1/(omega)^2?!
Quale è il motivo percui scende con l'una o con l'altra pendenza?
SALUTI.

, si hanno fondamentalmente tre regioni di funzionamento...
fino alla
, si ha la regione di funzionamento a
);
, con la tensione pari a
, si ha la condizione di funzionamento a
);
, con tensione pari a quella nominale, si ha la condizione di funzionamento a
) per via dell'elevato valore assunto dalle reattanze longitudinali previste nel modello circuitale del m.a.t. .