Protezione 51N in MT.
Gent. mi,
è la prima volta che scrivo sul forum di ElectroYou, per cui vi chiedo tutta la vostra pazienza.
Seguendo da alcuni mesi l'attività di commissioning e manutenzione di alcuni campi fotovoltaici, mi sono imbattuto in una problematica relativa alla corrente omopolare di terra (51N), legata alla lunghezza dei cavi MT (terna MT da 1600 m) fra lo shelter e la cabina di media; per conoscenza vostra fral'uscita dell'inverter solare (shelter) e l'arrivo in cabina MT vi è un trasformatore BT/MT. Nonostante abbia ritoccato i tempi d'intervento della protezione (Sepam S20) da 100 a 250 ms, il problema si ripresenta sempre. Dai conti effettuati dallo studio di progettazione è emerso che si dovrebbe modificare il valore da 2A a 5A, valore ottenuto tramite formula contenuta nella CEI 11-37 (7.2.1 Sistemi MT o AT a neutro isolato). In effetti la norma cita la problematica della capacità residua creata dalla lunghezza dei cavi e, nello specifico, sembrerebbe calzare perfettamente. Però, se è vero che le protezioni Sepam non sono affidabili come misure, in tutti i casi io sul Dispositivo Generale leggo circa 200 kvar con l'inverter fermo e il solo trafo energizzato. Dal mio punto di vista, essendo la lunghezza dei cavi fissa e la problematica legata a detta lunghezza, la protezione dovrebbe intervenire sempre e non saltuariamente. Dalle oscilloperturbografie che ho scaricato, viene visualizzato che, in un certo istante, il valore di corrente omopolare cresce sino a raggiungere la soglia di sgancio, come se un disturbo si sommasse in qualche modo, corrompendo la sommatoria vettoriale delle correnti nel toroide di protezione; invece durante il normale funzionamento la corrente omopolare è esattamente zero. Leggendo con cura i manuali di Schneider, ho notato che vi è un flag relativo alla seconda armonica, contenuto nella sola maschera specifica per la protezione 51N, che al momento non è utilizzato. Essendo questi campi installati in sottostazioni AT, secondo il vostro parere potrebbe essere la seconda armonica a creare questo problema a seguito di cambio di assetto della rete o a seguito di inserzioni/disinserzioni?
Vi dico ciò in quanto sono sicurissimo dell'ottimo isolamento sia dei cavi che del trafo. Solo una sola volta sono stato presente mentre è comparso il problema ed ero in cabina MT. Vi è stato un sbalzo di tensione, i neon della cabina hanno lampeggiato rapidamente, ed è seguito un rumore sordo con vibrazione quindi l'intervento di apertura dell'interruttore SF6.
Perdonatemi se mi permetto di dubitare, ma se non capisco il perché non mi convinco della bontà della soluzione.
Ringrazio anticipatemente e mi scuso per essere stato troppo prolisso.
Cordiali saluti.
è la prima volta che scrivo sul forum di ElectroYou, per cui vi chiedo tutta la vostra pazienza.
Seguendo da alcuni mesi l'attività di commissioning e manutenzione di alcuni campi fotovoltaici, mi sono imbattuto in una problematica relativa alla corrente omopolare di terra (51N), legata alla lunghezza dei cavi MT (terna MT da 1600 m) fra lo shelter e la cabina di media; per conoscenza vostra fral'uscita dell'inverter solare (shelter) e l'arrivo in cabina MT vi è un trasformatore BT/MT. Nonostante abbia ritoccato i tempi d'intervento della protezione (Sepam S20) da 100 a 250 ms, il problema si ripresenta sempre. Dai conti effettuati dallo studio di progettazione è emerso che si dovrebbe modificare il valore da 2A a 5A, valore ottenuto tramite formula contenuta nella CEI 11-37 (7.2.1 Sistemi MT o AT a neutro isolato). In effetti la norma cita la problematica della capacità residua creata dalla lunghezza dei cavi e, nello specifico, sembrerebbe calzare perfettamente. Però, se è vero che le protezioni Sepam non sono affidabili come misure, in tutti i casi io sul Dispositivo Generale leggo circa 200 kvar con l'inverter fermo e il solo trafo energizzato. Dal mio punto di vista, essendo la lunghezza dei cavi fissa e la problematica legata a detta lunghezza, la protezione dovrebbe intervenire sempre e non saltuariamente. Dalle oscilloperturbografie che ho scaricato, viene visualizzato che, in un certo istante, il valore di corrente omopolare cresce sino a raggiungere la soglia di sgancio, come se un disturbo si sommasse in qualche modo, corrompendo la sommatoria vettoriale delle correnti nel toroide di protezione; invece durante il normale funzionamento la corrente omopolare è esattamente zero. Leggendo con cura i manuali di Schneider, ho notato che vi è un flag relativo alla seconda armonica, contenuto nella sola maschera specifica per la protezione 51N, che al momento non è utilizzato. Essendo questi campi installati in sottostazioni AT, secondo il vostro parere potrebbe essere la seconda armonica a creare questo problema a seguito di cambio di assetto della rete o a seguito di inserzioni/disinserzioni?
Vi dico ciò in quanto sono sicurissimo dell'ottimo isolamento sia dei cavi che del trafo. Solo una sola volta sono stato presente mentre è comparso il problema ed ero in cabina MT. Vi è stato un sbalzo di tensione, i neon della cabina hanno lampeggiato rapidamente, ed è seguito un rumore sordo con vibrazione quindi l'intervento di apertura dell'interruttore SF6.
Perdonatemi se mi permetto di dubitare, ma se non capisco il perché non mi convinco della bontà della soluzione.
Ringrazio anticipatemente e mi scuso per essere stato troppo prolisso.
Cordiali saluti.