Che Rs debba essere posta pari a zero e' abbastanza intuitivo ma, tanto per "farla difficile", possiamo cercare di dimostrarlo matematicamente con un po' di formulazze.
Rinominate per semplicita' di scrittura con
x e
y rispettivamente la resistenza serie Rs e la reattanza derivata corrispondente a Y, ovvero -1/B e con
a+jb l'impedenza Zin (al fine di evidenziare i due termini costanti e i due termini variabili), per minimizzare la potenza trasferita su Zin, possiamo ricavare la corrente
I che la attraversa semplificando con Thevenin la parte sinistra della rete

scrivere
I come

e cercare di massimizzarne il modulo

A questo punto supposta y costante cerchiamo un massimo per I ovvero un minimo per il denominatore uguagliando a zero la derivata rispetto a x della f(x,y) sotto radice
![\frac{\partial }{\partial x}[(ax-by)^{2}+(ay+bx+xy)^{2}]=2(a^{2}x+ay^{2}+x(b+y)^{2}) \frac{\partial }{\partial x}[(ax-by)^{2}+(ay+bx+xy)^{2}]=2(a^{2}x+ay^{2}+x(b+y)^{2})](/forum/latexrender/pictures/cdb048f7f9165966cae652b1b6c17724.png)

notiamo quindi che non puo' esserci un minimo relativo per x>0, ovvero per Rs>o e quindi visto che la f(x,y) e' monotona crescente per x>0 l'unico minimo assoluto e' quello per x=Rs=0.
Derivando a questo punto in y, supponendo costante x otterremo il "noto" risultato atteso per y.