dal basso dei miei studi ho sempre trovato scritto

per la tensione di contatto.
Rappresenta quindi la tensione alla quale è soggetto il corpo umano in caso di guasto d'isolamento.
Il discorso si farebbe lungo, ma visto che li sto studiando, provo a buttare due righe:
In caso di un guasto dell'isolamento principale un apparecchio disperde una corrente

di guasto attraverso il suo dispersore di terra. Questo fa si che l'intero apparecchio, massa annessa, assume un potenziale facilmente calcolabile:

dove

prende il nome di tensione totale di terra.
Ipotizziamo ora che un signore vada accidentalmente a toccare questa massa durante il guasto.
(ipotizziamo un quindi un mondo senza int. differenziali

)
Nel momento in cui il signore tocca la massa la situazione può essere sintetizzata con questo schema:
allora:

è la resistenza del corpo umano.

è la resistenza di contatto piedi-pavimento (o piedi-terreno)
Quando la corrente fluisce attraverso il corpo umano, in prossimità dei piedi vi è quindi una caduta di tensione, è come se i piedi del malcapitato fungano da dispersori. La situazione quindi si presenta come un partitore di tensione e questo fa si che la tensione di contatto sia minore della tensione totale di terra. Ci sarebbe anche il caso di contatto in prossimità del dispersore di terra, ma ci dilungheremmo troppo.
C'è quindi da fare una considerazione sulla

del corpo umano. Come detto tale resistenza è di difficile individuazione, sia perché penso sia difficile trovare qualcuno disposto a fungere da cavia

, sia perché ammesso di trovare una coraggiosa cavia, il suo valore dipende dal percorso della corrente e da tanti altri fattori che variano da persona a persona (dovremmo vedere anche che tipo di scarpe indossa, la superficie dei piedi, l'umidità della pelle):
tali valori vengono stimati e si passa da

a più di

per tensioni pari a 220 V.
Pur se di difficile stima, la normativa deve in qualche modo definire un riferimento per questa resistenza, che ha stimato di

.