Ciao,praticamente il parallelo è quando le resistenze sono unite tra di loro per entrambi i loro due terminali (non importa che il "filo",la linea che li unisce,faccia un percorso lungo corto dritto storto o a spirale o puntiforme) la serie invece è quando sono messe in fila (in serie appunto) e quindi sono unite tra di loro solo per un terminale,una di seguito all'altra (per il percorso della linea vale sempre quanto sopra) e ciò dovrebbe essere la spiegazione per il "modello di rappresentazione grafica" che mi pareva ti sfuggisse credo,forse, anche a causa dell'enunciato ingannevole (nella "classica" definizione di serie e parallelo) in cui si confondono le cause con gli effetti

in realtà dovrebbe (potrebbe) essere : "applicando una differenza di potenziale ai capi di una rete di resistenze collegate in serie esse vengono attraversate dalla stessa corrente che provoca in esse una caduta di tensione proporzionale (legge di Ohm) alle loro singole resistenze (in pratica essendo obbligate a essere attraversate dalla stessa corrente non possono fare altro che dividersi proporzionalmente la ddp applicata) ; applicando una ddp ai capi di una rete di resistenze collegate in parallelo esse si trovano sottoposte alla stessa tensione e vengono attraversate da una corrente proporzionale (legge di Ohm) alle singole resistenze (in pratica essendo obbligate a sottostare alla stessa tensione non possono che dividersi proporzionalmente la corrente circolante) "...Azz! Certo che messa così è "lievemente" farraginoso!

Mi dispiace di non aver saputo fare di meglio e spero vivamente di avere chiarito qualcosa e non averti invece confuso di più le idee !

P.s. Scrivendo questo post mi sono reso conto della "comodità" della definizione "classica" magari anche per alcuni insegnanti (fortunatamente non tutti,spero pochi ma...ne ho conosciuti purtroppo ! ) che "spieghicchiano" basandosi sul libro di testo e poi chi capisce capisce e chi no...amen .
