Lampadina che si brucia spesso e neutro in tensione
Nel punto luce in camera da letto mi si è bruciata gia due volte la lamapdina nel giro di un mese.
Si tratta di normali lampadine (di "marca") ad incandescenza da 75 W, penso che il motivo siano sbalzi di tensione a monte dato che lo stesso alto tasso di guasto mi è capitato nel faretto alogeno in un'altra camera, e nella lampada ad incandescenza della cappa in cucina; penso questo anche perché per due volte ho dovuto chiamare l'enel per sbalzi di tensione tali da mandarmi in protezione la scheda della caldaia.
Mi è però venuto un dubbio, la plafoniera della lampada in camera da letto indica MAX 60W, penso che il potenza massimo indicato sia riferito alle sezioni dei cavi della plafoniera e della sua capacità di dissipare il calore riferita ad una certa corrente; non è che mettendo una lampada con una richiesta di corrente maggiore di quella nominale, fa scaldare troppo nell'ambiente interno della plafoniera e mi accorcia la vita della lampadina?
Ma in generale non vale la regola che è un carico sottodimensionato e non sovradimensionato ad andare incontro a questo tipo di problemi?
Vi faccio un esempio, al lavoro da me avevamo un forno atmosferico, il sistema aveva un controllo di retroazione sulla temperatura letta rispetto a quella impostata, andando ad agire sul tensione delle lampade alogene di riscaldamento.
Capitava che si bruciavano spesso le lampade, erano da 1000 W nominali, mettendole da 1500 W abbiamo risolto il problema.
Forse sto facendo un po' di confusione, qualche buonanima che mi aiuta a schiarirmi le idee?
Un'ultima cosa, mentre cambiavo la lampadina mi sono accorto che, con interruttore aperto, avevo 30V tra fase e neutro....!!! problemi di neutro dalla linea enel, o qualche pasticcio (cosa?) nel circuito di casa?
Grazie in anticipo.
Saluti,
Max
Si tratta di normali lampadine (di "marca") ad incandescenza da 75 W, penso che il motivo siano sbalzi di tensione a monte dato che lo stesso alto tasso di guasto mi è capitato nel faretto alogeno in un'altra camera, e nella lampada ad incandescenza della cappa in cucina; penso questo anche perché per due volte ho dovuto chiamare l'enel per sbalzi di tensione tali da mandarmi in protezione la scheda della caldaia.
Mi è però venuto un dubbio, la plafoniera della lampada in camera da letto indica MAX 60W, penso che il potenza massimo indicato sia riferito alle sezioni dei cavi della plafoniera e della sua capacità di dissipare il calore riferita ad una certa corrente; non è che mettendo una lampada con una richiesta di corrente maggiore di quella nominale, fa scaldare troppo nell'ambiente interno della plafoniera e mi accorcia la vita della lampadina?
Ma in generale non vale la regola che è un carico sottodimensionato e non sovradimensionato ad andare incontro a questo tipo di problemi?
Vi faccio un esempio, al lavoro da me avevamo un forno atmosferico, il sistema aveva un controllo di retroazione sulla temperatura letta rispetto a quella impostata, andando ad agire sul tensione delle lampade alogene di riscaldamento.
Capitava che si bruciavano spesso le lampade, erano da 1000 W nominali, mettendole da 1500 W abbiamo risolto il problema.
Forse sto facendo un po' di confusione, qualche buonanima che mi aiuta a schiarirmi le idee?
Un'ultima cosa, mentre cambiavo la lampadina mi sono accorto che, con interruttore aperto, avevo 30V tra fase e neutro....!!! problemi di neutro dalla linea enel, o qualche pasticcio (cosa?) nel circuito di casa?
Grazie in anticipo.
Saluti,
Max
