Questa definizione mi pare una via di mezzo tra complicarsi la vita e perdere una generalizzazione semplicissima e semplificante....
se il sistema è lineare (come è) si può studiare sovrapponendo gli effetti di un generatore alla volta (con un solo stimolo sarà più semplice) ed inoltre non è necessario che le pulsazioni dei generatori indipendenti siano uguali, solo se queste sono

le uscite (tutte le grandezze nella rete) saranno combinazione lineare di oscillazioni di pulsazione

poi a proposito di grandezze della rete, anche qui ci si complica un po' la vita considerandole tutte, ma se ne può consideare una sola (generica) e così ci togliamo dalle scatole definitivamente le matrici e ci facciamo un solo conto scalare...
Dunque si prende un generico generatore indipendente della rete e si studia come agisce su di una generica grandezza della rete... si scrive la funzione di trasferimento nella s di Laplace, si applica uno stimolo sinusoidale L-trasformato, si scompone in fratti semplici, si anti-L-trasforma e si vede nelle ipotesi di stabilità asintotica che cosa fa l'uscita se

Oppure molto più elegantemente se ti dico che:
la funzione circolare
è autovettore di autovalore
di ogni applicazione che descrive un sistema lineare, continuo e tempo invariantedi dice qualcosa?
P.S. i dettagli dopo che mi scrivi qualcosa riguardo
questo