Differenza di potenziale in un ramo
Salve a tutti, è il mio primo post, inoltre trovo la materia un tantino incomprensibile, pertanto chiedo comprensione. Riporto un esempio presente su un libro (di scuola superiore), le domande sono alla fine. Ringrazio in anticipo per l’aiuto.
Calcolo della differenza di potenziale in un circuito
Tale calcolo non richiede solo il valore numerico della d.d.p. tra due punti di un circuito, ma anche il segno corretto.
Esso non presenta alcuna difficoltà tra due punti tra i quali è inserita una resistenza perché basta applicare correttamente la legge di Ohm: se in figura a) la corrente fluisce da A verso B, il punto A avrà un potenziale maggiore del punto B (si ricordi che, per convenzione, la corrente è costituita da un flusso di cariche positive e che queste si muovono verso i punti a potenziale minore); avremo allora
VA- VB = iR (con VA > VB)
a)
Fin qui tutto bene. Le cose sono più complicate se il tratto AB comprende anche un generatore di f.e.m.
Nel caso della figura b), la corrente entra nel polo negativo del generatore (ovvero il suo verso naturale) e avremo
VA- VB = -f + i R
b)
Nel caso della figura c), dove la corrente esce dal polo negativo del generatore, sarà
VA- VB = -f - i R
c)
In entrambi i casi si è scritto - f perché il polo rivolto verso il punto A è quello negativo.
Domanda 1 Quando fisso il verso della corrente, tale verso stabilisce anche (ipotesi poi da verificare) il punto a potenziale maggiore e quello a potenziale minore [quindi VA>VB in a) e b) e VA<VB in c)]
Domanda 2 Nel circuito b) la f è presa col segno negativo. Ma quale è il motivo. In fondo gli elettroni entrano nel polo negativo (naturale), il campo elettromotore li “riposiziona” in quello positivo per poi procedere verso il punto B. In pratica si ha A polo – e polo + B, sono entrambi percorsi a potenziale decrescente.
Domanda 3 La spiegazione riporta che, nei casi b) e c), si è scritto –f perché il polo rivolto verso il punto A è quello negativo. Ma perché. Magari ipotizzo che sia sempre il punto A a potenziale maggiore, come riportato nella parentesi di a)? E allora il verso della corrente?
Domanda 4 In fondo, dato un ramo, la scelta del punto a potenziale maggiore o minore è relativa, basta che siano coerenti le scelte a seguire. Per c) potrebbe essere
VB- VA = i R - f -
o, ciò che è lo stesso
VA- VB = f - i R
Questo perché le cariche escono dal polo negativo o, equivalentemente, le cariche che escono dal polo
positivo hanno verso opposto a quello scelto per la corrente.
Vi sono altri due esercizi svolti, però compresa bene l’impostazione, dovrebbero risultare semplici.
In pratica tutto gira sulla scelta del segno riguardo il generatore di tensione. Non riesco a capire.
Calcolo della differenza di potenziale in un circuito
Tale calcolo non richiede solo il valore numerico della d.d.p. tra due punti di un circuito, ma anche il segno corretto.
Esso non presenta alcuna difficoltà tra due punti tra i quali è inserita una resistenza perché basta applicare correttamente la legge di Ohm: se in figura a) la corrente fluisce da A verso B, il punto A avrà un potenziale maggiore del punto B (si ricordi che, per convenzione, la corrente è costituita da un flusso di cariche positive e che queste si muovono verso i punti a potenziale minore); avremo allora
VA- VB = iR (con VA > VB)
a)
Fin qui tutto bene. Le cose sono più complicate se il tratto AB comprende anche un generatore di f.e.m.
Nel caso della figura b), la corrente entra nel polo negativo del generatore (ovvero il suo verso naturale) e avremo
VA- VB = -f + i R
b)
Nel caso della figura c), dove la corrente esce dal polo negativo del generatore, sarà
VA- VB = -f - i R
c)
In entrambi i casi si è scritto - f perché il polo rivolto verso il punto A è quello negativo.
Domanda 1 Quando fisso il verso della corrente, tale verso stabilisce anche (ipotesi poi da verificare) il punto a potenziale maggiore e quello a potenziale minore [quindi VA>VB in a) e b) e VA<VB in c)]
Domanda 2 Nel circuito b) la f è presa col segno negativo. Ma quale è il motivo. In fondo gli elettroni entrano nel polo negativo (naturale), il campo elettromotore li “riposiziona” in quello positivo per poi procedere verso il punto B. In pratica si ha A polo – e polo + B, sono entrambi percorsi a potenziale decrescente.
Domanda 3 La spiegazione riporta che, nei casi b) e c), si è scritto –f perché il polo rivolto verso il punto A è quello negativo. Ma perché. Magari ipotizzo che sia sempre il punto A a potenziale maggiore, come riportato nella parentesi di a)? E allora il verso della corrente?
Domanda 4 In fondo, dato un ramo, la scelta del punto a potenziale maggiore o minore è relativa, basta che siano coerenti le scelte a seguire. Per c) potrebbe essere
VB- VA = i R - f -
o, ciò che è lo stesso
VA- VB = f - i R
Questo perché le cariche escono dal polo negativo o, equivalentemente, le cariche che escono dal polo
positivo hanno verso opposto a quello scelto per la corrente.
Vi sono altri due esercizi svolti, però compresa bene l’impostazione, dovrebbero risultare semplici.
In pratica tutto gira sulla scelta del segno riguardo il generatore di tensione. Non riesco a capire.

























