In aggiunta a quanto detto sino ad ora, lungi dall'essere esaustivo, vedo se posso aiutare a comprendere meglio.
In corrente continua (c.C.) la potenza di un carico è data da

dove V è la tensione appplicata al carico e I la correnre in esso circolante.
Lo stesso dicasi per la corrente alternata (c.a.), con la differenza che in questo caso
tensione e corrente sono variabili nel tempo per cui anche la potenza è variabile nel tempo,
in tal caso

.
In c.a. nei carichi non sono presenti solo gli effetti resistivi ma anche degli effetti
dovuti alle induttanze e capaità presenti, effetti che in c.c. vengono considerati cortocircuiti per quelli induttivi e circuiti aperti quelli capacitivi (se escludiamo gli effetti transitori ma quella è un'altra storia...). Allora un carico in corrente alternata sarà, nel caso generale, composto da una "componente" resistiva e da una una "componente" che dovrà tenere conto degli effetti induttivi e/o capacitivi, componente che diremo "reattiva".
Ovviamente anche la potenza sarà influenzata da queste componenti e quindi sarà suddivisa da
una componente "
resitiva" e da una "
reattiva", dette rispettivamente "
Potenza Attiva" quella dovuta alla componente resitiva e "
Potenza reattiva" quella dovuta alla componente reattiva.
La potenza attiva,
P, (misurata in
watt) e quella reattiva,
Q, (misurata in
var) sono i cateti di un triangolo rettangolo, come in figura,
dove l'ipotenusa è "
un'altra" potenza detta "
Potenza Apparente",
S, (misurata in
va).
L'angolo

altri non è che l'angolo di sfasamento tra la tensione

e la corrente

, grandezze che, per esigenze di calcolo (
diciamo così) sono rappresentate da numeri complessi che sul piano reale-immaginario formsno, fra loro, un angolo che è proprio

e che dipende dalle componenti resistive e reattive del carico.
Ciò premesso, quindi, si può dire che la potenza attiva è data da:

,
la potenza reattiva da :

ed infine la potenza apparente

,
come del resto dovrebbe apparire chiaro applicando la trigonometria al triangolo di sopra, inoltre essendo il triangolo rettangolo vale il teorema di pitagora, per cui:

.
Infine il coseno dell'algolo

di sfasamento tra tensione e corrente:

è detto
Fattore di Potenza.
Sperando di essere stato utile.