Risposta completa rete RC con L-trasformate
Ciao,
il circuito
è a regime per t<0.
Dati:
V0(t) = 10 * 1(-t) V
i0(t) = 10 * 1(t) mA
R1 = 0,1 kohm
R2 = 200 kohm
C = 5 microFarad
g = 20 mS
Bisogna determinare la risposta completa della tensione ai capi del condensatore per t>0.
Ora il t non è indicato nella rete, ma presumo sia superfluo, nel senso che, essendo a regime, basta considerare i condensatori come circuiti aperti! Quindi procedo con l'analisi per t<0 per trovare le condizioni iniziali.
Avrei alcuni quesiti da porvi, poiché non riesco ad andare avanti nell'analisi!
1)É corretto tenere in considerazione l'effetto della tensione V0(t) dato che il circuito è aperto?
2) Come vanno interpretate le espressioni di V0(-t) e I(t)??? Nel senso, cosa significa quel 1(t) oppure 1(-t)?
Se non erro, non mi sembra ne un ingresso a gradino, ne un impulso. Cambia qualcosa nell'analisi per t>0 e t<0?
Help! Se mi aiutate a sbloccare la situazione, posterò la soluzione se la troverò....
il circuito
è a regime per t<0.
Dati:
V0(t) = 10 * 1(-t) V
i0(t) = 10 * 1(t) mA
R1 = 0,1 kohm
R2 = 200 kohm
C = 5 microFarad
g = 20 mS
Bisogna determinare la risposta completa della tensione ai capi del condensatore per t>0.
Ora il t non è indicato nella rete, ma presumo sia superfluo, nel senso che, essendo a regime, basta considerare i condensatori come circuiti aperti! Quindi procedo con l'analisi per t<0 per trovare le condizioni iniziali.
Avrei alcuni quesiti da porvi, poiché non riesco ad andare avanti nell'analisi!
1)É corretto tenere in considerazione l'effetto della tensione V0(t) dato che il circuito è aperto?
2) Come vanno interpretate le espressioni di V0(-t) e I(t)??? Nel senso, cosa significa quel 1(t) oppure 1(-t)?
Se non erro, non mi sembra ne un ingresso a gradino, ne un impulso. Cambia qualcosa nell'analisi per t>0 e t<0?
Help! Se mi aiutate a sbloccare la situazione, posterò la soluzione se la troverò....



.
impulso in 
gradino in
rampa in
), per questo viene indicata con l'espressione
. L'apice negativo sta ad indicare la funzione ottenuta per integrazione, per analogia con l'uso analogo dell'apice positivo per indicare le derivate successive di una funzione.