Freq. di risonanza RLC con segnale di uscita sull'induttore
Buongiorno! Stamane mi sono svegliato con un altro dubbio che vorrei estirpare grazie al supporto di qualche vostro suggerimento.
Quando misuro l'ampiezza della funzione di trasferimento ai capi dell'induttore in un circuito RLC serie, mi trovo di fronte al fenomeno dell'extra-tensione in prossimità della frequenza di risonanza.
Ho letto però, che il massimo dell'ampiezza della funzione di trasferimento non coincide proprio con la frequenza di risonanza, ma trasla verso frequenze maggiori man mano che si dimunisce la tensione del generatore. perché? E se volessi misurare la frequenza di risonanza come dovrei procedere?
Cioè, se fossi di fronte a un filtro passa banda, in prossimità del massimo riesco ad individuare la frequenza di risonanza, e dividendo per la radice di 2, trovo le due frequenze che mi permettono di determinare la larghezza di banda.
Però nel caso in cui il segnale di uscita fosse hai capi dell'induttore non saprei come fare.
Suggerimenti?
Quando misuro l'ampiezza della funzione di trasferimento ai capi dell'induttore in un circuito RLC serie, mi trovo di fronte al fenomeno dell'extra-tensione in prossimità della frequenza di risonanza.
Ho letto però, che il massimo dell'ampiezza della funzione di trasferimento non coincide proprio con la frequenza di risonanza, ma trasla verso frequenze maggiori man mano che si dimunisce la tensione del generatore. perché? E se volessi misurare la frequenza di risonanza come dovrei procedere?
Cioè, se fossi di fronte a un filtro passa banda, in prossimità del massimo riesco ad individuare la frequenza di risonanza, e dividendo per la radice di 2, trovo le due frequenze che mi permettono di determinare la larghezza di banda.
Però nel caso in cui il segnale di uscita fosse hai capi dell'induttore non saprei come fare.
Suggerimenti?










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