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Circuito resistivo associato

MessaggioInviato: 31 lug 2013, 22:35
da rossonero922
quando risolvo un circuito rlc con il circuito resistivo associato,e quindi sostituisco il condensatore con un generatore di tensione mentre l induttore con uno di corrente,questi nuovi generatori devo trattarli con la convenzione dell utilizzatore o con quella del generatore:in poche parole la corrente deve entrare dal polo negativo(come per tutti i generatori) o in questo caso deve entrare nel polo positivo(come per esempio nel resistore o induttore o condensatore ecc)?

Re: circuito resistivo associato

MessaggioInviato: 1 ago 2013, 10:45
da Lele_u_biddrazzu
Il "circuito resistivo associato" di cui parli credo serva per la determinazione delle condizioni iniziali per la particolarizzazione dell'equazione differenziale che descrive il comportamento dinamico della grandezza elettrica di interesse. Per quanto riguarda i versi delle correnti e le polarità delle tensioni, dovresti attenerti alle convenzioni adottate nello schema originale. Buon lavoro!

Re: circuito resistivo associato

MessaggioInviato: 1 ago 2013, 20:21
da RenzoDF
rossonero922 ha scritto:... questi nuovi generatori devo trattarli con la convenzione dell utilizzatore o con quella del generatore

Puoi usarle entrambe, ma è normalmente conveniente usare la convenzione degli utilizzatori in quanto, in questo modo, le due relazioni costitutive dei due bipoli induttore e condensatore associati ai generatori, saranno prive di un fastidioso segno negativo "addizionale". ;-)

Re: Circuito resistivo associato

MessaggioInviato: 3 ago 2013, 8:45
da rossonero922
quindi dato che uso la convenzione dell utilizzatore nel circuito iniziale,nel resistivo associato sommo normalmente senza invertire i segni??tratto i due nuovi generatori come qualsiasi bipoli usano la convenzione dell utilizzatore??

Re: Circuito resistivo associato

MessaggioInviato: 4 ago 2013, 10:25
da RenzoDF
Il GIC e il GIT virtuali che andiamo a sostituire all'induttore e al condensatore (grazie al teorema di sostituzione), rappresentano solo il comportamento dei due bipoli (in un particolare istante), che vincola corrente/tensione a non poter presentare discontinuità; ne segue che converrà assumere per gli stessi le stesse convenzioni assunte per i bipoli che rappresentano.

Re: Circuito resistivo associato

MessaggioInviato: 23 feb 2014, 19:29
da Fabioamd87
volevo fare una domanda riguardo l'argomento di questa discussione.

il circuito resistivo associato come è stato detto si fa sostituendo i condensatori con generatori di tensione e gli induttori con generatori di corrente.

ma se io ho un circuito con un solo generatore di corrente e 2 condensatori, in cui per t < 0 questo generatore è spento, e so che la tensione sui generatori in 0 è 1V per uno e 0V per l'altro.

Devo sostituire entrambi con generatori di tensione? oppure quello da 0V va sostituito come un cortocircuito?

grazie.

Re: Circuito resistivo associato

MessaggioInviato: 6 mar 2014, 12:15
da alphadata
essendo la tensione 0V credo ssia lecito pensare che per quell'istante il generatore di fatto non c'è dunque un cortocircuito è più che lecito.