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Trasformata di Park

MessaggioInviato: 22 feb 2007, 23:35
da Eberardo
Ciao a tutti, ho un questito riguardo alla trasformazione di Park nello studio della macchina asincrona.
Nella trasformazione su assi fissi, riferendo cioè le grandezze di statore e rotore ad un sistema fisso di assi, si ottiene, tra l'altro, il vantaggio di effettuare un disaccoppiamento tra flussi e correnti di statore e flussi e correnti di rotore mentre permane una dipendenza dall'angolo di rotazione per quanto riguarda le mutue induttanze tra statore e rotore.
Se la trasformazione viene effettuata su assi fissi per lo statore e su assi rotanti per il rotore (rotanti ad una velocità uguale e contraria alla velocità di rotore, e quindi fissi rispetto agli assi di statore) si rimuove anche la dipendenza tra le mutue induttanze.
E' poi anche possibile effettuare una trasformazione su assi generici rotanti rispetto allo statore e il rotore.Anche in questo caso si rimuove la dipendenza tra le mutue induttanze perche statore e rotore trasformati sarebbero fermi tra di loro. Il mio quesito è: che vantaggio c'è allora ad effettuare una trasformazione su assi generici rispetto al secondo caso? C'è effettivamente applicazione nello studio delle macchine o è più utile in altri ambiti?
Spero di essere riuscito a trasmettere il mio dubbio.
Grazie a tutti.

MessaggioInviato: 25 feb 2007, 3:01
da capitanfindus
La trasformazione su assi generici è in grado di rappresentare le tue grandezze in maniera sincrona con il campo rotante di statore, se gli assi ruotano con la stessa pulsazione dell'alimentazione. Quello che normalmente chiami 'asse d' segna la posizione del massimo valore di campo al traferro di macchina, 'asse q' invece uno zero della funzione 'campo al traferro'.
Nella progettazione di azionamenti per tali motori si fa spesso riferimento al modello su assi rotanti generici.

Saluti,

Capitanfindus