Cosa vuol dire "resistivo"?

Inviato:
21 dic 2013, 15:59
da RiccardoDesimini
Ciao a tutti,
ho bisogno di un chiarimento sul significato che viene dato all'espressione circuito resistivo.
Sui testi non viene mai chiarito in modo esauriente. Da quel che ho capito finora, un circuito si dice resistivo se gli elementi che lo compongono sono tutti senza memoria, cioè i valori di tensione e corrente in un istante non dipendono dai valori assunti dalle stesse in altri istanti di tempo.
Esempi: resistore, trasformatore ideale, amplificatore operazionale, generatori dipendenti e indipendenti di tensione e corrente.
Che ve ne pare?
Re: Cosa vuol dire "resistivo"?

Inviato:
21 dic 2013, 16:12
da g.schgor
Direi semplicemente che un circuito resistivo è
formato da sole resistenze (oltre i generatori),
quindi non contiene condensatori ed induttori.
Cosa vuol dire "resistivo"?

Inviato:
21 dic 2013, 17:47
da RiccardoDesimini
Beh, ma anche elementi come amplificatori operazionali sono considerati resistivi.
Re: Cosa vuol dire "resistivo"?

Inviato:
21 dic 2013, 18:15
da PietroBaima
Questo circuito è resistivo o no?
Contiene elementi con memoria, ma se

?
Ciao,
Pietro.
Re: Cosa vuol dire "resistivo"?

Inviato:
21 dic 2013, 18:33
da DirtyDeeds
RiccardoDesimini ha scritto:Beh, ma anche elementi come amplificatori operazionali sono considerati resistivi.
No, decisamente no.
PietroBaima ha scritto:Contiene elementi con memoria, ma se

?
Neanche così potrebbe essere considerato resistivo: quanto vale l'impedenza vista dal generatore nelle condizioni sopra?

Re: Cosa vuol dire "resistivo"?

Inviato:
21 dic 2013, 18:45
da gotthard
RiccardoDesimini ha scritto:Beh, ma anche elementi come amplificatori operazionali sono considerati resistivi.
No no.
I circuiti puramente resistivi sono composti solamente da resistori e generatori indipendenti; questa almeno è la definizione datomi dal mio professore e dal libro "Martinelli-Salerno" (se non sbaglio).
Essi sono asintoticamente stabili e passivi.
Re: Cosa vuol dire "resistivo"?

Inviato:
21 dic 2013, 18:46
da PietroBaima
Giusto,
DirtyDeeds 
, ma ragionavo sulla definizione data da:
RiccardoDesimini ha scritto:cioè i valori di tensione e corrente in un istante non dipendono dai valori assunti dalle stesse in altri istanti di tempo.
Re: Cosa vuol dire "resistivo"?

Inviato:
21 dic 2013, 18:52
da DirtyDeeds
PietroBaima ha scritto:Giusto,
DirtyDeeds 
, ma ragionavo sulla definizione data da:
RiccardoDesimini ha scritto:cioè i valori di tensione e corrente in un istante non dipendono dai valori assunti dalle stesse in altri istanti di tempo.
Appunto

Se l'impedenza d'ingresso non è resistiva (e lì non lo è: chi la calcola? il risultato è interessante

) la corrente di ingresso dipende dalla storia dell'ingresso.
Re: Cosa vuol dire "resistivo"?

Inviato:
21 dic 2013, 18:58
da PietroBaima
Direi che in condizioni di compensazione si ha

, se non ho fatto errori.
Re: Cosa vuol dire "resistivo"?

Inviato:
21 dic 2013, 19:07
da DirtyDeeds
PietroBaima ha scritto:Direi che in condizioni di compensazione si ha

, se non ho fatto errori.
Giusto! Può però convenire notare che in condizioni di compensazione

e quindi, in tali condizioni, l'impedenza di ingresso può essere considerata equivalente a una resistenza (uguale alla serie di

e

) in parallelo a una capacità (uguale alla serie di

e

)
