GiulioB ha scritto:...
Convincitente

Insomma

....
La caratteristica i/v è proprio l'insieme di tutte le possibili coppie corrente attraverso, tensione ai capi di quel bipolo,il diodo ideale.
Cioè significa che quell'oggetto "obbliga" il mondo esterno a "scegliere" uno dei punti del grafico, il resto del piano è proibito.
La stessa caratteristica si potrebbe anche enunciare così:

sono due condizioni diverse, una sulla corrente per la "diretta" dove il circuito esterno fissa in qualche modo appunto la corrente (che però deve essere positiva) ed una sulla tensione per "l'inversa" dove invece il circuito esterno fissa la tensione (che però deve essere negativa).
Nota che entrambe comunque "coprono" la condizione I=0,V=0 dove si sovrappongono senza contraddirsi.
In sostanza dice proprio che non ci può essere una Vak
maggiore di zero volt ai capi del diodo ideale, deve essere zero volt al massimo o negativa quanto vuoi.
Se pensi di "forzare" in qualche modo una Vak>0 ti poni esattamente nella stessa situazione di un generatore ideale di tensione ideale in cortocircuito, un semplice
nonsense, il generatore "impone la tensione ai sui capi indipendentemente da tutto il resto" mentre un corto (la semiretta V=0 del grafico) impone V=0, chi vince?

La stessa cosa ovviamente si avrebbe cercando di forzare una corrente negativa con un GIC (chi vince tra un generatore ideale di corrente ed un circuito aperto ?)

Stessa cosa (solo traslato un attimino in tensione) con il modello con tensione di soglia, invece se si comincia a toccare il modello con resistenza serie o quello esponenziale le cose cominciano a cambiare... ma comunque nel mondo reale la fumatina bianca non te la toglierebbe nessuno
