Energia_vs_CoEnergia
Salve frequentatori di Electro You. Avrei una domanda per voi se potete essere d'aiuto. Riguarda l'energia magnetica e la sua duale: la coenergia magnetica.
L'energia magnetica in un determinato volume è definita nel modo seguente:

Se si fa riferimento ad una curva di magnetizzazione standard (ad esempio una curva B-H di magnetizzazione di un materiale ferromagnetico) per un dato valore raggiunto di induzione questa rappresenta l'area compresa tra la curva e l'asse delle ordinate che poi va integrata sul volume.
Dualmente la coenergia magnetica è definita come:

Sempre in riferimento alla medesima curva caratteristica B-H questa è la porzione d'area che è compresa tra la curva e l'asse delle ascisse che poi va integrata sul volume.
Ora il mio dubbio sorge quando viene definita la totale area del rettangolo che è la somma della energia e coenergia. Alcuni chiamano questa quantità energia apparente e la definiscono come:

dove A è il potenziale vettore magnetico mentre J è la densità di corrente che genera il campo magnetico.
Quando siamo in situazione lineare energia e co-energia coincidono perché la curva è una retta, ma in condizioni non lineari (saturazione) questo non è più vero e ad esempio la
non è più valida per un calcolo di induttanza e bisogna passare appunto a questa 
Ora la mia perplessità sorge nel giustificare quest'ultima formula.
Ho provato a darmi una spiegazione e provo ad esporla. Partendo dalla curva B-H l'asse delle ordinate è proporzionale al flusso per una data superficie. Dall'altra parte l'asse delle ascisse esprime H che è proporzionale alla corrente. Quindi in realtà la mia curva può essere "trasformata" in una curva
-i. Ora la corrente è:

mentre nell'asse delle ordinate dove ora c'è il flusso posso utilizzare la definizione di potenziale vettore e scrivere:
e poi per il teorema di Stokes:

Ora quello che avevo pensato è che la totale area del rettangolo sarà data dal prodotto dei due lati che ora sono rispettivamente:
e
. Questo darebbe un integrale su tre dimensioni (volume) e potrei arrivare alla definizione di energia apparente iniziale. Tuttavia non sono soddisfatto di questa spiegazione che non è per nulla formale. Qualcuno potrebbe aiutarmi a capire come si arriva a definire questa energia apparente a partire da energia e coenergia?
Mi rendo conto che il mio ragionamento è molto da ingegnere, quale io sono, ma più di così non sono riuscito a fare.. 
L'energia magnetica in un determinato volume è definita nel modo seguente:

Se si fa riferimento ad una curva di magnetizzazione standard (ad esempio una curva B-H di magnetizzazione di un materiale ferromagnetico) per un dato valore raggiunto di induzione questa rappresenta l'area compresa tra la curva e l'asse delle ordinate che poi va integrata sul volume.
Dualmente la coenergia magnetica è definita come:

Sempre in riferimento alla medesima curva caratteristica B-H questa è la porzione d'area che è compresa tra la curva e l'asse delle ascisse che poi va integrata sul volume.
Ora il mio dubbio sorge quando viene definita la totale area del rettangolo che è la somma della energia e coenergia. Alcuni chiamano questa quantità energia apparente e la definiscono come:

dove A è il potenziale vettore magnetico mentre J è la densità di corrente che genera il campo magnetico.
Quando siamo in situazione lineare energia e co-energia coincidono perché la curva è una retta, ma in condizioni non lineari (saturazione) questo non è più vero e ad esempio la
non è più valida per un calcolo di induttanza e bisogna passare appunto a questa 
Ora la mia perplessità sorge nel giustificare quest'ultima formula.
Ho provato a darmi una spiegazione e provo ad esporla. Partendo dalla curva B-H l'asse delle ordinate è proporzionale al flusso per una data superficie. Dall'altra parte l'asse delle ascisse esprime H che è proporzionale alla corrente. Quindi in realtà la mia curva può essere "trasformata" in una curva
-i. Ora la corrente è: 
mentre nell'asse delle ordinate dove ora c'è il flusso posso utilizzare la definizione di potenziale vettore e scrivere:
e poi per il teorema di Stokes:
Ora quello che avevo pensato è che la totale area del rettangolo sarà data dal prodotto dei due lati che ora sono rispettivamente:
e
. Questo darebbe un integrale su tre dimensioni (volume) e potrei arrivare alla definizione di energia apparente iniziale. Tuttavia non sono soddisfatto di questa spiegazione che non è per nulla formale. Qualcuno potrebbe aiutarmi a capire come si arriva a definire questa energia apparente a partire da energia e coenergia?
e
le densità di energia e coenergia [J/m^3])
, sostituendo:

) quindi complessivamente:

è un po' come se fosse un "rotore superficiale" (
è una densità di corrente lineare, misurata in [A/m]).
ho:



