EdmondDantes ha scritto:Si dice porta elettrica o porta di un n-polo una coppia di morsetti in cui la corrente entrante ad uno dei due morsetti è uguale alla corrente uscente all'altro morsetto.
E' importante capire che il concetto di porta è in realtà più sottile e può essere generalizzato a un insieme di più di due morsetti. In particolare, una porta di un elemento a n terminali (elemento più generale di un n-polo) è un insieme di terminali ai quali è possibile associare un transito di potenza quando l'elemento a n-terminali è connesso a una rete esterna.
Consideriamo un sottoinsieme di k terminali di un elemento a n terminali: potremmo essere tentati di definire la potenza (istantanea) che transita attraverso questi terminali
verso il dispositivo come

dove i potenziali

sono misurati rispetto a un punto o nodo O generico e le correnti sono considerate positive se entranti nell'elemento a n terminali. Perché quella definizione abbia senso, però, la potenza deve essere invariante rispetto alla scelta del punto di riferimento del potenziale, ovvero deve essere invariante rispetto alle traslazioni

,

. Perché ciò accada, deve essere

Allora una porta è un qualunque insieme di k terminali le cui correnti soddisfino la relazione (*), perché se, ad ogni istante di tempo, tale relazione è soddisfatta, la potenza transitante nell'elemento attraverso questi k terminali è data da

Nel caso di due terminali, tale definizione coincide con quella classica.
Per chi volesse approfondire questi argomenti consiglio la lettura di
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