approssimazione caduta di tensione industriale
Salve, vorrei portare all'attenzione dei voi tutti una questione quasi filosofica: l'aprossimazione.
è cosa ben nota che l'ingegnere è colui che esegue misure con ridondanza tripla e linearizza a tratti, ma, nel pratico i dubbi lo assalgono.
Svolgeno un esercizio su un trasformatore, mi ritrovo a calcolare la differenza di potenziale ai morsetti tra il funzionamento a vuoto e quello a carico, la ben nota "caduta di tensione industriale".
sopra ho rappresentato il secondario del trasformatore in esame.
Facendo delle considerazioni trigonometriche viene fuori la formula per la caduta industriele: ovviamente viene fuori un fasore, perciòper calcolare la tensione sul carico non è possibile (teoricamente) lavorare con i valori efficaci: eppure in molti casi viene fuori che Vload è proprio la differenza tra V2vuoto e tale caduta in temini di valore efficace.
La domanda è, per fattori di potenza superiori a 0.8, posso trascurare lo sfasamento tra tensioni a vuoto e tensioni sul carico lavorando direttamente con i valori efficaci???
è cosa ben nota che l'ingegnere è colui che esegue misure con ridondanza tripla e linearizza a tratti, ma, nel pratico i dubbi lo assalgono.
Svolgeno un esercizio su un trasformatore, mi ritrovo a calcolare la differenza di potenziale ai morsetti tra il funzionamento a vuoto e quello a carico, la ben nota "caduta di tensione industriale".
sopra ho rappresentato il secondario del trasformatore in esame.
Facendo delle considerazioni trigonometriche viene fuori la formula per la caduta industriele: ovviamente viene fuori un fasore, perciòper calcolare la tensione sul carico non è possibile (teoricamente) lavorare con i valori efficaci: eppure in molti casi viene fuori che Vload è proprio la differenza tra V2vuoto e tale caduta in temini di valore efficace.
La domanda è, per fattori di potenza superiori a 0.8, posso trascurare lo sfasamento tra tensioni a vuoto e tensioni sul carico lavorando direttamente con i valori efficaci???

