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Domanda sui circuiti del secondo ordine e regime sinusoidali

Inviato: 29 gen 2015, 13:36
da EagleOne
Salve O_/
risolvendo vari circuiti del secondo ordine, sia sinusoidali che non, volevo farvi la seguente domanda: quando i circuiti RLC sono in regime sinusoidale, spesso o si disaccoppiano oppure tramite ca e cc rimane un solo resistore, così che la situazione si riconduce ad un RLC serie o a un RLC parallelo, mentre in quelli stazionari posso spegnere i generatori e ricavarmi la resistenza equivalente ogni volta, riconducendomi ad un caso RLC noto; ora, se nel caso il circuito RLC fosse in regime sinusoidale con più resistori, non potendo sostituire con ca e cc, il circuito sarebbe quindi irrisolvibile con i tradizionali metodi che richiedono la conoscenza della resistenza equivalente?

Re: Domanda sui circuiti del secondo ordine e regime sinusoi

Inviato: 29 gen 2015, 13:57
da IsidoroKZ
Non ho capito nulla :(

Prova a rispiegarlo, facendo qualche esempio con schema.

E rispondi anche a questa domanda: quante L e quante C stai considerando nel circuito?

Re: Domanda sui circuiti del secondo ordine e regime sinusoi

Inviato: 29 gen 2015, 16:07
da EagleOne
IsidoroKZ ha scritto:Non ho capito nulla :(

Prova a rispiegarlo, facendo qualche esempio con schema.

E rispondi anche a questa domanda: quante L e quante C stai considerando nel circuito?

Considera un normale circuito con un condensatore e un induttore.

Supponiamo esista un interruttore agente a t=0, che modifica il circuito aprendo o cortocircuitando alcune parti.

Ho notato che:

1) Se i generatori sono solo stazionari è possibile sempre ridurre le resistenze ad una equivalente tramite circuiti aperti e circuiti chiusi. Si può sempre ricondurre un circuito di quel genere ad un RLC noto (serie o parallelo)

2) Se i generatori sono sia sinusoidali che stazionari allora avviene un disaccoppiamento tale che rimangono solo gli stazionari o addirittura nessun generatore, così si riconduce ad un RLC noto.

3) Se i generatori sono solo sinusoidali il disaccoppiamento è sempre tale da escludere i generatori e lasciare un circuito di soli elementi dinamici e resistori. Infatti non è possibile sostituire i generatori con cc e ca per ricavarci una resistenza equivalente.

La mia domanda è: se eventualmente i generatori sinusoidali non fossero esclusi, e il circuito fosse formato dal generatore, dai due elementi dinamici e da più resistori, non potendo ricondurre le resistenze ad una equivalente poiché non posso sostituire i generatori con ca e cc, i metodi usuali, che si basano sulla conoscenza della resistenza equivalente nel problema di Cauchy, sarebbero inservibili? E se sì, quali metodi si userebbero?