Test di rifasamento
Ciao a tutti,
a casa sto provando a mettere in pratica il rifasamento di un carico induttivo. Ho a disposizione un condensatore da 60microF, un variac, un trasformatore(che fatto andare a vuoto è il mio carico induttivo) e un wattmetro/cosfimetro digitale.
Quel che ho provato a fare è questo, a monte di tutto ho il cosfimetro, poi ho il cordone di alimentazione che va al trasformatore( che a vuoto ha cosphi di 0.5) e in parallelo al trasformatore ho il variac dove all'uscita di quest'ultimo ho connesso il condensatore. Come da teoria il valore di potenza reattiva assorbita dal condensatore varia con il quadrato della tensione, quindi teoricamente variando con l'autotrasformatore variabile la tensione sul condensatore io dovrei vedere sul cosfimetro il valore di cosphi che da 0.5 sale (aumentando la tensione sul condensatore in parallelo al trasformatore mediante il variac),fino a 1, poiché vado a compensare la potenza reattiva con una pari ed opposta potenza reattiva.
Fin qui credo non ci siano problemi.
Ho provato ed effettivamente tutto funziona. Arrivato ad un cosphi di 0.75 però, se salgo ancora di tensione invece che andare verso l'uno il valore inizia a riscendere! E più vado a dare tensione al condensatore e più il cosphi scende(sono arrivato anche a 0.1), aumentando anche la corrente in ingresso e quella assorbita dallo stesso autotrasformatore. Non riesco proprio a spiegarmi questa cosa (i watt invece diminuiscono addirittura del valore nominale della potenza a vuoto che dovrebbe assorbire il trasformatore!).
perché il valore di cosphi, come ho studiato, non continua la sua percorrenza verso l'1? E magari oltre in caso avessi la condizione (non voluta ma teoricamente possibile) di "sovrarifasamento"?
Grazie a chiunque avesse la voglia di farmi capire!
a casa sto provando a mettere in pratica il rifasamento di un carico induttivo. Ho a disposizione un condensatore da 60microF, un variac, un trasformatore(che fatto andare a vuoto è il mio carico induttivo) e un wattmetro/cosfimetro digitale.
Quel che ho provato a fare è questo, a monte di tutto ho il cosfimetro, poi ho il cordone di alimentazione che va al trasformatore( che a vuoto ha cosphi di 0.5) e in parallelo al trasformatore ho il variac dove all'uscita di quest'ultimo ho connesso il condensatore. Come da teoria il valore di potenza reattiva assorbita dal condensatore varia con il quadrato della tensione, quindi teoricamente variando con l'autotrasformatore variabile la tensione sul condensatore io dovrei vedere sul cosfimetro il valore di cosphi che da 0.5 sale (aumentando la tensione sul condensatore in parallelo al trasformatore mediante il variac),fino a 1, poiché vado a compensare la potenza reattiva con una pari ed opposta potenza reattiva.
Fin qui credo non ci siano problemi.
Ho provato ed effettivamente tutto funziona. Arrivato ad un cosphi di 0.75 però, se salgo ancora di tensione invece che andare verso l'uno il valore inizia a riscendere! E più vado a dare tensione al condensatore e più il cosphi scende(sono arrivato anche a 0.1), aumentando anche la corrente in ingresso e quella assorbita dallo stesso autotrasformatore. Non riesco proprio a spiegarmi questa cosa (i watt invece diminuiscono addirittura del valore nominale della potenza a vuoto che dovrebbe assorbire il trasformatore!).
perché il valore di cosphi, come ho studiato, non continua la sua percorrenza verso l'1? E magari oltre in caso avessi la condizione (non voluta ma teoricamente possibile) di "sovrarifasamento"?
Grazie a chiunque avesse la voglia di farmi capire!
quindi di valore ricavabile con
