Il discorso è abbastanza complesso ma, se si prendono in esame circuiti con elementi attivi, come gli amplificatori a BJT, per esempio, possono apparire poli complessi coniugati se il sistema è reazionato.
Si intende comunque un amplificatore che abbia solo elementi reattivi di tipo capacitivo.
Ad esempio nel caso di un sistema con due poli, aumentando via via il feedback si nota come a un certo punto i due poli (giacenti sul semipiano sinistro) divengano coincidenti, per poi separarsi e diventare complessi coniugati, restando però sempre sul semipiano sinistro.
Nel caso di tre poli, si può verificare il caso che due dei tre poli divengano complessi coniugati e poi, via via che si aumenta il feedback, si spostino nel semipiano
destro, originando una completa instabilità del sistema.
Il discorso non si può esaurire in poche righe. Esiste tutta una trattazione a parte che può occupare uno o più corsi accademici semestrali.
Comunque spero di averti reso bene il concetto: per circuiti passivi ha ragione
g.schgor. Per circuiti attivi il discorso è molto meno banale.
Detto
en passant, alcune configurazioni circuitali di amplificatori a BJT possono originare componenti reattive con resistenza
negativa.E' comunemente conosciuto come
effetto Miller, e come è facile intuire. l'apparire di una resistenza negativa in un circuito che si supponeva stabile, senza nessun tipo di retroazione esplicita, ha conseguenze catastrofiche in quanto può essere sufficiente anche la trascurabile induttanza delle piste o dei fili di connessione per innescare oscillazioni persistenti.
