In una visione meccanicistica estremamente semplificativa, puoi vedere il circuito elettrico come un circuito idraulico. Come nello schema sottostante:
Un circuito chiuso dove compaiono tutti gli elementi corrispondenti:
La rete tubiera, nel circuito elettrico si rappresenta come resistenza equivalente concentrata.
La valvola di non ritorno come induttore.
Il recipiente di capacita' definita come condensatore.
Infine la pompa, come generatore equivalente di tensione.
Immagina il sistema a riposo: quando la pompa parte, mette in pressione il liquido che quindi fara' aprire la valvola di non ritorno. Come per l'induttore, la valvola tendera` a non farsi investire dalla circolazione di flusso, causa la resistenza della molla, ma, vincendo la pompa la forza della molla, la valvola si aprira` e, passato il primo transitorio di apertura, la valvola sara' aperta e si comportera` come se non ci fosse piu`. L'induttore ha un comportamento equiparabile: trascorso il transitorio iniziale di reazione, lascia passare tutta la corrente come un corto circuito.
Parimenti il recipiente, che era vuoto. Una volta che si sara` riempito, non entrera` piu` nulla. Come il caso del condensatore che, una volta carico, non assorbira` piu` corrente.
Quindi, passati i transitori iniziali, il fluido circola in una rete tubiera che vede solo piu` l'effetto dei tubi, la perdita di carico, come la resistenza elettrica.
E` una visione davvero riduttiva, ma, se non ti riesce di capire diversamente...