Guasti sistemi trifase
Salve a tutti
Studiando i sistemi trifase sono arrivata alla parte riguardante i guasti.
Tra i vari tipi di guasti che si possono analizzare c'è il cortocircuito. Esso consiste nel contatto diretto tra due parti a potenziale diverso, determinando quindi, idealmente, una tensione nulla tra i due punti di contatto che causa quindi il passaggio di una corrente molto elevata, la quale a sua volta, per effetto Joule produce temperature molto elevate che spesso possono causare la fusione dei conduttori o addirittura incendi se non vengono interrotte entro breve tempo.
Ora, ciò che non mi è chiaro è come effettivamente si verifichino questi guasti.
Prendo come esempio il guasto monofase a terra in una linea aerea: quando questo si verifica c'è un contatto tra una fase e la terra, cosa che tipicamente non avviene grazie alla presenza di isolatori. Una domanda che mi pongo, forse anche abbastanza stupida, è:
perché bisogna isolare la fase da terra? Cosa significa isolare da terra? Se non si isolasse da terra, che cosa avverrebbe? Inoltre, la terra ha potenziale zero?
Ancora: il più delle volte si usa indistintamente "guasto tra fase e terra" e "guasto tra fase e neutro"; neutro e terra quindi sono la stessa cosa? (non credo)
Stanno allo stesso potenziale e quindi impropriamente si utilizzano in questo modo?
Infine, che differenza c'è tra un cortocircuito a terra e un cortocircuito non a terra?
Spero che qualcuno mi aiuti a schiarirmi le idee
Studiando i sistemi trifase sono arrivata alla parte riguardante i guasti.
Tra i vari tipi di guasti che si possono analizzare c'è il cortocircuito. Esso consiste nel contatto diretto tra due parti a potenziale diverso, determinando quindi, idealmente, una tensione nulla tra i due punti di contatto che causa quindi il passaggio di una corrente molto elevata, la quale a sua volta, per effetto Joule produce temperature molto elevate che spesso possono causare la fusione dei conduttori o addirittura incendi se non vengono interrotte entro breve tempo.
Ora, ciò che non mi è chiaro è come effettivamente si verifichino questi guasti.
Prendo come esempio il guasto monofase a terra in una linea aerea: quando questo si verifica c'è un contatto tra una fase e la terra, cosa che tipicamente non avviene grazie alla presenza di isolatori. Una domanda che mi pongo, forse anche abbastanza stupida, è:
perché bisogna isolare la fase da terra? Cosa significa isolare da terra? Se non si isolasse da terra, che cosa avverrebbe? Inoltre, la terra ha potenziale zero?
Ancora: il più delle volte si usa indistintamente "guasto tra fase e terra" e "guasto tra fase e neutro"; neutro e terra quindi sono la stessa cosa? (non credo)
Stanno allo stesso potenziale e quindi impropriamente si utilizzano in questo modo?
Infine, che differenza c'è tra un cortocircuito a terra e un cortocircuito non a terra?
Spero che qualcuno mi aiuti a schiarirmi le idee

