SimoneLP ha scritto:Capisco, quindi per utilizzare il teorema di Millman deve far sì che su ogni ramo sia possibile trovare il circuito equivalente di Norton.
E la rete deve essere lineare.
SimoneLP ha scritto:Vien da se che se su un ramo ho solo un generatore di corrente, non posso utilizzare Millman, giusto?
Sbagliato. L'equivalente Norton di un generatore di corrente ideale è un generatore di corrente ideale.
Basta che applichi il teorema. Se riesci a trovare l'equivalente sei a posto, altrimenti non è possibile trovarlo (o hai sbagliato qualcosa)
SimoneLP ha scritto:O posso comunque trovare l'equivalente di Norton di un ramo con solo generatore di tensione?
tensione o corrente?
No, non puoi trovare un equivalente Norton di un generatore di tensione ideale, perché la sua corrente di corto circuito non è definita.
La buona notizia però è che se hai n rami in parallelo, uno dei quale è un generatore ideale di tensione sai già quanto vale la tensione ai capi del parallelo e non hai bisogno di applicare Millman.
SimoneLP ha scritto:Un altro quesito che però riguarda il partitore di corrente: in che modo posso dire che effettivamente posso utilizzare il partitore di corrente?
Tutte le volte che conosci la corrente in un ramo del circuito e conosci la resistenza equivalente di altri due rami del circuito che sono posti in parallelo a quel ramo e che ricevono quella corrente, allora puoi applicare il partitore di corrente. Ti basta conoscerla, non deve esserci per forza un generatore di corrente e delle resistenze in parallelo.
SimoneLP ha scritto:In tal R2 non entra in gioco perché proprio in serie con J (quindi la sua corrente è J stesso) e perciò è come se avessi un generatore di corrente in parallelo con due resistenze, giusto?
Se vogliamo vederla a forza di equivalenti possiamo vederla così: faccio l'equivalente Norton del ramo centrale, quello equivale ad un generatore di corrente ideale.
Metto l'equivalente Norton nel circuito e applico il partitore di corrente.
Se vuoi vederla ad intuito applichi quanto ti ho scritto al paragrafo precedente: il generatore di corrente forza una corrente J nei due rami, uno alla sua destra e uno alla sua sinistra, di cui conosco la R equivalente. Applico quindi il partitore di corrente: corrente totale moltiplicata per la R del ramo non interessato fratto la somma delle due R.
R2 non entra in entrambe le formule, quindi è ridondante per i nostri obiettivi.