Pagina 1 di 1

V = R x I ma se R è = a 0 ??

MessaggioInviato: 19 ago 2017, 23:13
da ithanith
Domanda già posta anni fa ma mi chiedo.... se esistesse un superconduttore praticamente con resistenza nulla la legge di Ohm andrebbe a farsi benedire???

Re: V = R x I ma se R è = a 0 ??

MessaggioInviato: 19 ago 2017, 23:15
da arbifive
No, perché se R=0 allora la c.d.t. ai suoi capi vale anch'essa 0.

Re: V = R x I ma se R è = a 0 ??

MessaggioInviato: 19 ago 2017, 23:17
da arbifive
Cos'è che non ti torna :-k

Re: V = R x I ma se R è = a 0 ??

MessaggioInviato: 20 ago 2017, 1:37
da claudiocedrone
:-) Mah... a me p.es. non torna tirare in ballo la superconduttività :roll: se è vero che la differenza di potenziale ai capi di un cortocircuito è nulla, è anche vero, se non ricordo male, che in caso di superconduttività si esce dal campo ristretto in cui vale la legge di Ohm, la quale è vera solo nel caso particolare di dipolo lineare; nella sezione di fisica generale del forum dovrebbe trovarsi qualche riferimento by Foto UtenteIanero & Foto UtentePietroBaima riguardo il campo di validità della famigerata sopracitata legge. O_/

Re: V = R x I ma se R è = a 0 ??

MessaggioInviato: 20 ago 2017, 9:43
da mario_maggi
La legge di Ohm riguarda i materiali conduttori, non vale per i superconduttori.
In regime di superconduttività la resistenza è davvero zero, non 0,00000000000000000000000000001
La corrente lanciata in un circuito superconduttivo circola indefinitamente, anche senza mantere collegato un generatore di tensione.
Ciao
Mario

Re: V = R x I ma se R è = a 0 ??

MessaggioInviato: 20 ago 2017, 9:51
da PietroBaima
La legge di Ohm è valida nei mezzi non lineari, nei dispositivi non ohmici ( :mrgreen: ) e nei superconduttori.
Vale anche dove la approssimazione a parametri concentrati del circuito non è più valida.

Cade in difetto solo quando non si può più fare l'approssimazione di basso campo. In quel caso bisogna vedere la relazione fra tensione e corrente come uno sviluppo in serie nel quale la legge di Ohm è il primo termine e non è più possibile trascurare i successivi (personalmente non ho mai usato più del secondo termine).

Re: V = R x I ma se R è = a 0 ??

MessaggioInviato: 20 ago 2017, 16:14
da claudiocedrone
:D Ottimo, mi fa sempre piacere scrivere st... ehm... cose inesatte in modo da dare adito agli esperti di correggerle; ma quindi si può affermare che un superconduttore equivalga a un cortocircuito e che allora la corrente valga Imax, la resistenza "0" e si annulla anche la d.d.p. :?: ...

Re: V = R x I ma se R è = a 0 ??

MessaggioInviato: 20 ago 2017, 19:06
da PietroBaima
Sì, a meno di un (complicato!) discorso sul campo magnetico autoindotto, che quando diventa troppo forte fa bruscamente uscire il superconduttore dalla superconduzione perché tende a separare le coppie di Cooper.
Quindi se esageri con la corrente ... puff :mrgreen: addio superconduzione.

C'è poi da dire che un superconduttore praticamente funziona solo in corrente continua.
C'è poi anche da dire che il comportamento dipende anche dal tipo di superconduttore.

Re: V = R x I ma se R è = a 0 ??

MessaggioInviato: 22 ago 2017, 16:47
da Ianero
PietroBaima ha scritto: La legge di Ohm è valida nei mezzi non lineari


Grazie di avermi citato nella discussione Foto Utenteclaudiocedrone.

Quando si dice "mezzo non lineare" si sta solitamente facendo riferimento al vettore \underline{\mathfrak{P}}(\underline{\mathbf{r}},t) (densità di dipolo elettrico) e non a \underline{\mathfrak{J}}(\underline{\mathbf{r}},t).

In mezzi lineari, omogenei, anisotropi, stazionari ed eventualmente dispersivi solo nel tempo il vettore in questione è legato al campo \underline{\mathfrak{E}}(\underline{\mathbf{r}},t) tramite un integrale di convoluzione e un tensore (a meno di un \epsilon _0) con componenti dipendenti dal tempo che di solito si indica con \underline{\underline{ \chi  } }(t).

In frequenza diventa un prodotto e pertanto puoi dire che:

\underline{{P}}(\underline{\mathbf{r}},\omega )=\epsilon _0 \underline{\underline{\chi}}(\omega )\underline{{E}}(\underline{\mathbf{r}},\omega )

Se subentra la non linearità rispetto a questo vettore in generale si avrà che:

\underline{{\mathfrak{P}}}(\underline{\mathbf{r}},t)=f \left ( \underline{{\mathfrak{E}}}(\underline{\mathbf{r}},t)  \right )

con l'informazione aggiuntiva che nella maggior parte dei mezzi il vettore densità di dipolo è nullo in assenza di campo.
Si può andare avanti se si suppone che f sia analitica e che il campo non abbia una ampiezza enorme, fermandosi non oltre al terzo ordine.

\underline{{P}}(\underline{\mathbf{r}},\omega ) \approx \epsilon _0 \underline{\underline{\chi}}^{(1)}(\omega )\underline{{E}}(\underline{\mathbf{r}},\omega )+\epsilon _0 \underline{\underline{\chi}}^{(2)}(\omega )\mathfrak{F}\left \{ \underline{{\mathfrak{E}}}(\underline{\mathbf{r}},t) \underline{{\mathfrak{E}}}(\underline{\mathbf{r}},t)  \right \}  +...

Da cui spuntano fuori le generazioni di seconda armonica, l'effetto Raman, Brilluoin, ecc.. che si vedono quando si usa una radiazione direttiva e intensa (Laser).
Si fa riferimento a questo quando si parla di mezzo non lineare.

Si continua invece a ritenere valida:

\underline{{J}}(\underline{\mathbf{r}},\omega )= \underline{\underline{\sigma}}(\omega )\underline{{E}}(\underline{\mathbf{r}},\omega )

In sostanza la famosa legge di ohm:

V=RI

vale a rigore solo in continua (ovvero mai :mrgreen: ).
Per campi non stazionari è valida la sua versione locale.

Spero di esserti stato utile. O_/