Come dice giustamente Dep, la risposta e' nel documento "rifasare" , forse non lo hai letto con attenzione.
Riporta:
La corrente effettiva circolante in linea è tanto maggiore, a parità di componente in fase, quanto maggiore è lo sfasamento tra la tensione e la corrente. Per ridurre la corrente effettiva, da cui dipendono le perdite per effetto termico nella linea di trasmissione, mantenendo inalterata la componente in fase, occorre ridurre l'angolo di sfasamento, cioè rifasare
In sostanza all'Enel , o ad altro fornitore di energia elettrica , non crea un danno visibile , l'energia reattiva che produce l'utenza privata o industriale , ma e' la quantita' di corrente che circola in linea , a parita' di potenza della fornitura , che e' fortemente sbilanciato, con le dovute conseguenza per l'ente erogatrice.
Ivan