Corrente carico resistivo trifase a tensioni diverse
Buongiorno,
alcuni miei colleghi hanno contestato il mio metodo di calcolo per ricavare l'assorbimento di una resistenza trifase scalda acqua che installiamo sui nostri macchinari 400V/50Hz.
In genere, viene montata una resistenza con caratteristiche: Pn:12kW, Vn=400V. La corrente nominale da sempre calcolata risulta In=12000/400/1.73=17.3A
Ci è stato richiesto di alimentare il macchinario a 380 V/60Hz trifase per l'estero. Di conseguenza sono stati selezionati dei motori per quella tensione e frequenza, ma le resistenze sono rimaste le stesse.
Per calcolare nuovamente la corrente assorbita dalla resistenza alimentata a 380 V, dei miei colleghi hanno applicato la formula precedente, ottenendo 18.25A (12000/380/1.73).
Io non sono d'accordo e credo sia corretto ricavarsi il valore effettivo della resistenza in ohm dalla formula R=P/I²/1.73 (valori a 400V) ottenendo quindi 23.17ohm. Poi calcolerei la corrente a tensione di alimentazione 380 V, applicando I=V/R=380/23.17= 16.4A
Nel primo caso, adottato dai miei colleghi, la resistenza viene considerata come se avesse un valore ohmico variabile e una potenza fissa al variare della tensione (praticamente un motore). Io invece considero un valore resistivo fisso, con potenza che dipende dalla tensione di alimentazione essendo P=R*I².
Sto sbagliando?
alcuni miei colleghi hanno contestato il mio metodo di calcolo per ricavare l'assorbimento di una resistenza trifase scalda acqua che installiamo sui nostri macchinari 400V/50Hz.
In genere, viene montata una resistenza con caratteristiche: Pn:12kW, Vn=400V. La corrente nominale da sempre calcolata risulta In=12000/400/1.73=17.3A
Ci è stato richiesto di alimentare il macchinario a 380 V/60Hz trifase per l'estero. Di conseguenza sono stati selezionati dei motori per quella tensione e frequenza, ma le resistenze sono rimaste le stesse.
Per calcolare nuovamente la corrente assorbita dalla resistenza alimentata a 380 V, dei miei colleghi hanno applicato la formula precedente, ottenendo 18.25A (12000/380/1.73).
Io non sono d'accordo e credo sia corretto ricavarsi il valore effettivo della resistenza in ohm dalla formula R=P/I²/1.73 (valori a 400V) ottenendo quindi 23.17ohm. Poi calcolerei la corrente a tensione di alimentazione 380 V, applicando I=V/R=380/23.17= 16.4A
Nel primo caso, adottato dai miei colleghi, la resistenza viene considerata come se avesse un valore ohmico variabile e una potenza fissa al variare della tensione (praticamente un motore). Io invece considero un valore resistivo fisso, con potenza che dipende dalla tensione di alimentazione essendo P=R*I².
Sto sbagliando?
