Proviamo passo passo. Il circuito a e` quello originale. A frequenze sufficientemente basse, si puo` approssimare il condensatore con un circuito aperto, circuito b, e quello che rimane sul source e` la serie delle due resistenze, quindi la resistenza di source e`

.
Quando la frequenza e` sufficientemente elevata, il condensatore puo` essere approssimato con un cortocircuito, come in figura c. Dopo aver messo il corto al posto di C, ho messo un segmento bello visibile che cortocircuita

, cosi` si vede che la resistenza di source rimane solo

. Mi pare che nell'altro thread abbia sbagliato il circuito quando rimetti il condensatore. Vedi schema del messaggio [6]
Infine la domanda se quando il condensatore si chiude, il guadagno aumenta o diminuisce. Sapere questo e` indispensabile per tracciare il diagramma di Bode, per sapere se c'e` prima il polo o lo zero. Inoltre serve anche a capire se il condensatore in questione e` in alta o in bassa frequenza. Il modo brutale per rispondere alla domanda e` ricordarsi della formula del guadagno in funzione della resistenza di source. Se uno non se la ricorda, un modo per ricavare il comportamento (qualitativo) e` quello di considerare il parametro di interesse, in questo caso la R di source, che va a zero oppure tende a infinito.
Se la Rs va a zero, figura d, non so che cosa capita al guadagno, troppo difficile da dire, bisogna ricordarsi di qualche formula

. Se invece Rs va a infinito, figura e, il source non e` piu` collegato a nulla, non circola corrente nel transistore e quindi
dal drain non esce nulla. Allora con Rs infinita il guadagno e` zero, con Rs nulla il quadagno, in modulo, e` maggiore di zero (perche' qualcosa quel circuito amplifica), e quindi posso dire che aumentando la resistenza di source (andando in direzione di infinito), il guadagno scende. Pertanto quando il condensatore si chiude, la Rs diminuisce, si "allontana" da infinito e il guadagno sale. Nella funzione di trasferimento c'e` prima lo zero poi il polo.
Il metodo di mandare un parametro a zero o a infinito e guardare la variazione del risultato funziona grazie a un "teorema" di Bode, che dice che tutte le funzioni di rete (purche' non siano reti troppo patologiche) sono funzioni bilineari di ciascuno dei loro parametri.
EDIT successivo: ho aggiunto due parole in corsivo, cosi` si capisce meglio.