Generatore di tensione, dubbi mai risolti
Buongiorno a tutti. Voglio fare riferimento al generatore di tensione sia ideale che reale. Dagli studi di elettrotecnica si apprende che il generatore di tensione ideale presenta una ddp ai suoi capi sempre costante, poiché la resistenza interna in serie è uguale a zero, quindi la corrente che scorre nel circuito che esso andrà ad alimentare non causerà nessuna caduta di tensione al suo interno. Nel caso del generatore reale di tensione, la resistenza interna in serie è diversa da zero, per cui la differenza di potenziale che si trova ai capi del generatore sarà di un valore x a vuoto, che è il valore massimo e scenderà quando applicheremo un carico. Infatti la corrente che scorre nel circuito causerà anche una caduta di tensione nella resitenza interna in serie al generatore e di conseguenza una diminuzione del valore rispetto al valore massimo. Bene, negli esercizi di elettrotecnica si parla sempre di un generatore reale con resistenza interna di un dato valore...nella realtà ciò è ben diverso. Non si parla mai di questa resistenza. Da un punto di vista teorico basterebbe dividere la tensione a vuoto per la corrente di cortocircuito. E' giusto da un punto di vista pratico?
I miei dubbi non finiscono qui, li esperrò uno alla volta.
Grazie anticicipatamente per la collaborazione.
I miei dubbi non finiscono qui, li esperrò uno alla volta.
Grazie anticicipatamente per la collaborazione.
