marc96 ha scritto:in alternata riferendomi alla sinusoide escludo il termine vettore ed utilizzo solo il fasore ( se devo usare il concetto di vettore rotante chiarisco che non è il vettore utilizzato in fisica biennio, considera che mi pongo ad un livello molto basso di scuola media superiore).
Un attimo... da quel che dici probabilmente la mia spiegazione ti ha confuso.
Facciamo così: vediamo la cosa da un punto di vista un po' più formale.
Possiamo dire che i numeri complessi hanno una "doppia natura": sono numeri, in effetti, ma sono in un certo senso anche vettori bidimensionali. Pensala così: possiamo scrivere il numero complesso

(io uso

per indicare l'unità immaginaria) sia nella forma "classica", quella che abbiamo appena usato, sia nella forma "vettoriale"
![[a \;\; b] [a \;\; b]](/forum/latexrender/pictures/6e10dc24dfb6ca634be32f93480300a4.png)
, per cui possiamo dire che in effetti un numero complesso corrisponde a un vettore di

.
Ora, come la mettiamo con il prodotto e la divisione tra numeri complessi? Le operazioni che conosciamo sono operazioni che non hanno alcun corrispettivo vettoriale "ovvio": come hai giustamente notato, il prodotto scalare tra vettori non va bene (anche perché non produce un vettore!), e neanche il prodotto vettoriale fa al caso nostro. Un prodotto tra vettori che condivide alcune proprietà con l'operazione che ci interessa (ma solo alcune: ad esempio, esso non è commutativo) sarebbe il prodotto di Clifford, ma non rientra nel nostro "campo visivo" e quindi non ne parliamo.
Una puntualizzazione, a proposito: è ovvio che se ti va puoi definire una funzione corrispondente al prodotto tra numeri complessi che operi sui vettori, e puoi chiamarla "prodotto" e indicarla con il simbolo che vuoi... quel che conta è che tu capisca che quest'operazione
non corrisponde né al prodotto scalare né al prodotto vettoriale.
In sintesi, così chiariamo il tuo dubbio:
i fasori sono numeri complessi e sono anche vettori, notando che le operazioni che tu chiami "prodotto" e "divisione" quando pensi ai numeri complessi non c'entrano nulla con il prodotto scalare e il prodotto vettoriale. Per questo io prima ti ho detto che il problema non sta nel formalismo ma nella sua comprensione: il formalismo è corretto, perché i numeri complessi corrispondono a dei vettori, ma è importante capire che quel che chiami "prodotto" quando pensi ai numeri complessi come a degli elementi di

non è quel che chiami "prodotto scalare" o "prodotto vettoriale" quando pensi ai numeri complessi come vettori di

.