Retta di carico e retta di generatore
Buongiorno,
Dai miei ricordi delle lezioni di elettrotecnica, tracciando il grafico V-I il generatore ideale è rappresentato da un segmento che parte dall'ordinata al valore E0 (tensione a vuoto) e termina nell'ascissa al valore E0/Ri (corrente di cortocircuito del generatore). Il carico resistivo è una retta che parte dall'origine e ha una pendenza tanto più elevata quanto maggiore è il suo valore. Il punto di intersezione tra le 2 rette rappresenta il punto di lavoro.
Sfogliando un simpatico libro sui transistor ho notato invece che la retta di carico, rappresentante la resistenza, non ha partenza nell'origine, bensì nell'ascissa (in questo caso la tensione è sull'asse x) e ha un'inclinazione tanto maggiore, quanto più grande è il valore della resistenza. Perché questa differenza tra le rette di carico del transistor e quella che mi ricordo dalle lezioni di elettrotecnica? Grazie
Dai miei ricordi delle lezioni di elettrotecnica, tracciando il grafico V-I il generatore ideale è rappresentato da un segmento che parte dall'ordinata al valore E0 (tensione a vuoto) e termina nell'ascissa al valore E0/Ri (corrente di cortocircuito del generatore). Il carico resistivo è una retta che parte dall'origine e ha una pendenza tanto più elevata quanto maggiore è il suo valore. Il punto di intersezione tra le 2 rette rappresenta il punto di lavoro.
Sfogliando un simpatico libro sui transistor ho notato invece che la retta di carico, rappresentante la resistenza, non ha partenza nell'origine, bensì nell'ascissa (in questo caso la tensione è sull'asse x) e ha un'inclinazione tanto maggiore, quanto più grande è il valore della resistenza. Perché questa differenza tra le rette di carico del transistor e quella che mi ricordo dalle lezioni di elettrotecnica? Grazie
