apertura circuito solenoide DC
Ciao a tutti, oggi stavo pensando alle elettrovalvole con elettromagnete (solenoide), in particolare, supponiamo di fare un circuito tale per cui pilotiamo in High-Side o Low side il solenoide in corrente continua. Il circuito quindi è composto da un interruttore che chiude e apre il circuito.
In fase di chiusura del circuto non abbiamo nessuna in-rush current, in quanto in pratica è un circuito RL.
In fase di apertura del circuto, invece, c'è un picco di tensione e il solenoide immagazzina (analogamente a come fa un condensatore) una certa "i0". Se supponiamo che non ci sia alcun diodo zener a protezione della flyback voltage, come viene dissipata l'energia prodotta alla apertura del contatto? E' possibile che in questa situazione, se la tensione di picco è molto elevata, il solenoide si bruci?
Secondo me l'energia viene dispersa a livello magnetico (viene esercitato un lavoro per attrarre il magnete), quindi, a differenza di un condensatore che, aperto il circuito, la tensione permane (a meno di correnti parassite), nell'induttore l'energia viene completamente dissipata e quindi la "i0" diventa nulla, insieme alla tensione di picco dopo un certo istante di tempo "t".
E' corretto il ragionamento?
Sono dubbioso più che altro riguardo la i0 che diventa nulla, ma se così non fosse, teoricamente dovremmo avere un elettromagnete permanente, o sbaglio?
Grazie a tutti!
In fase di chiusura del circuto non abbiamo nessuna in-rush current, in quanto in pratica è un circuito RL.
In fase di apertura del circuto, invece, c'è un picco di tensione e il solenoide immagazzina (analogamente a come fa un condensatore) una certa "i0". Se supponiamo che non ci sia alcun diodo zener a protezione della flyback voltage, come viene dissipata l'energia prodotta alla apertura del contatto? E' possibile che in questa situazione, se la tensione di picco è molto elevata, il solenoide si bruci?
Secondo me l'energia viene dispersa a livello magnetico (viene esercitato un lavoro per attrarre il magnete), quindi, a differenza di un condensatore che, aperto il circuito, la tensione permane (a meno di correnti parassite), nell'induttore l'energia viene completamente dissipata e quindi la "i0" diventa nulla, insieme alla tensione di picco dopo un certo istante di tempo "t".
E' corretto il ragionamento?
Sono dubbioso più che altro riguardo la i0 che diventa nulla, ma se così non fosse, teoricamente dovremmo avere un elettromagnete permanente, o sbaglio?
Grazie a tutti!
