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Relazione scatto differenziale e intervento fusibili

MessaggioInviato: 25 ott 2020, 19:00
da nucleopi
Ciao a tutti.
Intanto, mi scuso per il titolo molto "generico" del post ma non sapevo cosa scrivere...
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Ecco fatto, titolo modificato(nota mod.)
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Chiedo ai "teorici" una spiegazione di quanto segue.
Presso il laboratorio in cui lavoro, giorni fa, vi è stata una improvvisa interruzione dell'elettricità (è risultato scattato il differenziale di cabina ma non è stata ancora chiarita la causa).
In quel momento vi erano attive delle resistenze scaldanti (trifase) per circa 1500kW impegnati.
Dopo il ripristino dell'alimentazione sono risultati saltati i fusibili (tipo aR) di un banco di quelle resistenze (da circa 200kW). Le resistenze sono pilotate da gruppi statici (SCR); sono bruciati i fusibili a monte di tali gruppi.
Non è intervenuto alcun magnetotermico.
Dopo l'accaduto le resistenze sono risultate sane; non è stata però verificata la resistenza di isolamento con idoneo strumento (abbiamo fatto delle misure con un normale multimetro, ottenendo valore "infinito").

Secondo voi cosa si può ipotizzare?
Mi spiego meglio. Il differenziale è scattato perché sono saltati i fusibili (cosa improbabile direi) oppure lo scatto del differenziale ha causato il bruciamento dei fusibili? Cioè, è possibile che lo scatto del differenziale, quindi l'interruzione dell'alimentazione, abbia causato un picco di corrente tale da far bruciare quei fusibili? In quest'ultimo caso, perché la caduta improvvisa dell'alimentazione di un carico resistivo può far bruciare dei fusibili da 250A?
Se il carico fosse stato induttivo avrei pensato a delle sovratensioni dovute agli avvolgimenti. Ma il carico in questo caso è puramente resistivo.

Re: Relazione scatto differenziale e intervento fusibili

MessaggioInviato: 25 ott 2020, 19:21
da marioursino
Gli SCR sono rimasti sani? Il sistema è retroazionato (tipo regolato in corrente)?

Re: Relazione scatto differenziale e intervento fusibili

MessaggioInviato: 25 ott 2020, 19:38
da lemure64
Scusate se non c'entra niente ma sono curioso, cosa può assorbire 1500 kW? Penso più a un refuso per 150 kW ma se un banco di resistenze ne fa 200, deve proprio essere 1.5 MW, è mostruoso :)

Re: Relazione scatto differenziale e intervento fusibili

MessaggioInviato: 25 ott 2020, 19:55
da nucleopi
marioursino ha scritto:Gli SCR sono rimasti sani? Il sistema è retroazionato (tipo regolato in corrente)?

I gruppi statici sono funzionanti, sono saltati i fusibili. I tiristori (fisici) sono ok.
C'è un sistema di controllo che pilota gli SCR ovviamente ma la potenza richiesta non supera quella di intervento dei fusibili; se non modulano gli SCR (potenza 100%) la corrente è comunque inferiore a quella dei fusibili.

lemure64 ha scritto:Scusate se non c'entra niente ma sono curioso, cosa può assorbire 1500 kW? Penso più a un refuso per 150 kW ma se un banco di resistenze ne fa 200, deve proprio essere 1.5 MW, è mostruoso :)

No, ho parlato di 1500kW assorbiti da tutto il sistema di riscaldamento. Non ricordo la potenza delle resistenze coinvolte nel guasto, ma dovrebbe essere circa 200kW (i banchi non sono tutti uguali e ognuno ha un SCR).

Re: Relazione scatto differenziale e intervento fusibili

MessaggioInviato: 25 ott 2020, 19:58
da lemure64
nucleopi ha scritto:No, ho parlato di 1500kW assorbiti da tutto il sistema di riscaldamento. Non ricordo la potenza delle resistenze coinvolte nel guasto, ma dovrebbe essere circa 200kW (i banchi non sono tutti uguali e ognuno ha un SCR).


Grazie! :)

Re: Relazione scatto differenziale e intervento fusibili

MessaggioInviato: 25 ott 2020, 20:19
da nucleopi
Non sono un elettrotecnico (all'università ho fatto un solo esame di elettrotecnica... molti anni fa), mi occupo di altre cose.
La cosa che non mi spiego è come può succedere che togliendo corrente ad una resistenza, si può verificare un picco di corrente (cioè, secondo quale legge fisica questo può accadere).

Però pensando al fatto che non è stata fatta la verifica di isolamento temo sia stata quella la causa del problema... Forse sotto carico vi è stato un cedimento dell'isolamento (da qualche parte) e la scarica verso terra ha causato il picco di corrente e l'intervento del differenziale a monte.
Può essere?

Re: Relazione scatto differenziale e intervento fusibili

MessaggioInviato: 25 ott 2020, 20:41
da lemure64
nucleopi ha scritto:La cosa che non mi spiego è come può succedere che togliendo corrente ad una resistenza, si può verificare un picco di corrente (cioè, secondo quale legge fisica questo può accadere).


Forse hanno una componente induttiva; io sono portato a pensare al resistore come a un pezzetto di mina per matite (ovviamente so che ci sono millemila possibilità realizzative) ma resistenze per centinaia di kW potrebbero essere realizzate con avvolgimenti di filo o qualsiasi altro sistema che introduca reattanze.

A occhio una componente induttiva dovrebbe creare un picco di tensione e non di corrente ma potrebbe bastare quello. Però è impossibile che questo non sia stato preso in conto in fase di progetto quindi il mistero rimane e speriamo che verrà sciolto.

Re: Relazione scatto differenziale e intervento fusibili

MessaggioInviato: 25 ott 2020, 21:26
da speedyant
Potrebbe anche essere una lacuna appunto nella progettazione.

Re: Relazione scatto differenziale e intervento fusibili

MessaggioInviato: 25 ott 2020, 21:38
da lemure64
speedyant ha scritto:Potrebbe anche essere una lacuna appunto nella progettazione.


Lo trovo incredibilmente improbabile, forse perché partecipo a questo forum come una sorta di estraneo. Voglio dire, spessissimo leggo di utenti che si dichiarano alle prime armi poi discutono circuiti che mi paiono irraggiungibili, poli, zeri, stabilità... Se questi sono dilettanti cosa è allora anche il peggior ingegnere progettista? Penso sia da escludere che la causa del guasto sia venuta in mente a me e non a chi ha progettato il dispositivo.

Re: Relazione scatto differenziale e intervento fusibili

MessaggioInviato: 25 ott 2020, 22:22
da nucleopi
lemure64 ha scritto:Forse hanno una componente induttiva; io sono portato a pensare al resistore come a un pezzetto di mina per matite (ovviamente so che ci sono millemila possibilità realizzative) ma resistenze per centinaia di kW potrebbero essere realizzate con avvolgimenti di filo o qualsiasi altro sistema che introduca reattanze.

Non conosco la struttura delle resistenze in questione ma sono resistenze corazzate, in NiCr (credo), di lunghezza limitata...

lemure64 ha scritto:A occhio una componente induttiva dovrebbe creare un picco di tensione e non di corrente ma potrebbe bastare quello. Però è impossibile che questo non sia stato preso in conto in fase di progetto quindi il mistero rimane e speriamo che verrà sciolto.

Visto quello che fanno queste resistenze (e il loro costo e la loro importanza) credo siano state prese in considerazione certe evenienze... mi sento di escludere mancanze in fase di progettazione.

Per i transitori negli avvolgimenti si può considerare (grossolanamente) la legge di Lenz, ma nel caso di carico resistivo mi pare di capire che non dovrebbe esserci nessuna legge fisica in grado di giustificare un picco di corrente da distacco del carico.

O no?