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Questione antinfortunistica.

MessaggioInviato: 2 feb 2021, 19:20
da luigi_48
Supponiamo che un trasformatore AT/MT, esercito a neutro isolato, alimenti lato MT un carico equilibrato:
ad es. le tre capacità verso terra dei conduttori di tutta la rete.
In queste condizioni il centro stella dei tre avvolgimenti del secondario MT del TR e il centro stella dei 3 condensatori coincidono: sono a potenziale di terra.
In queste condizioni se un operatore si sognasse di toccare con una mano il passante MT del centro stella del TR (il quarto passante) e con l'altra il cassone dello stesso TR che è collegato a terra, come ne uscirebbe?
Se ammettessimo in linea teorica l'assenza totale di perdite nella rete MT e l'assenza totale di piccole dissimmetrie del TR, secondo me quell'operatore ne uscirebbe indenne.
Voi che ne pensate?
Un saluto a tutti.

Re: Questione antinfortunistica.

MessaggioInviato: 8 feb 2021, 21:39
da fpalone
salve Foto Utenteluigi_48,
da un punto di vista puramente elettrotecnico, in assenza di dissimetrie (e di forzanti), il centro stella si porta al potenziale di terra: di conseguenza, in assenza di ddp non si stabilisce corrente nella persona che toccasse il centro stella con i "piedi a terra". In condizioni di normale esercizio è invece normale, in un sistema MT a neutro isolato, avere ddp di centinaia di V tra il centro stella e la terra.
Dal punto di vista della sicurezza elettrica il neutro va considerato come un conduttore attivo, ovviamente anche in MT.

Re: Questione antinfortunistica.

MessaggioInviato: 9 feb 2021, 0:13
da luigi_48
Quel che scrivi è perfettamente logico e rispecchia la realtà.
Tu sostieni che, a seguito delle inevitabili dissimetrie che una rete MT presenta, c'è sempre una certa differenza di potenziale tra il quarto passante del TR (centro stella) e terra. Ciò anche in assenza di guasto.
Ma detto questo mi interessa porre un altro quesito.
La differenza di potenziale (centro stella TR e terra che chiameremo Ven) può assumere, in presenza di guasto, valori molto elevati .
In questo caso il vettore Ven rappresenta, secondo la letteratura elettrica, lo spostamento del centro stella.
E qui viene il bello: dei due centri stella su menzionati che prima erano entrambi a potenziale di terra, quel tanto che in linea teorica avremmo potuto persino toccare con una mano il quarto passante del TR, ora a seguito guasto, uno si sposta.
Ma qual è quello che si sposta?
E' il centro stella del TR o è il centro stella dei tre condensatori della rete che sono, gioco forza, collegati a terra?