Nel mirabolante mondo dell'analisi chimica, esistono i termotrodi: sensori che misurano il cambiamento di temperatura durante una titolazione calorimetrica e rilevano così l'equilibrio della reazione. Ovviamente per il tipo di impiego devono essere rapidissimi e molto sensibili.
Si usa un NTC minuscolo, ma soprattutto ben disaccoppiato dal resto della sonda. Le differenze di temperatura rilevabili sono di 0.0001 K (un decimo di millesimo di grado!

)
Non si tratta di una misura assoluta: per avere una precisione pari alla ripetibilità, va fatta una calibrazione ed è cosa molto difficile, ma per la titolazione non serve la precisione assoluta.
La risposta temporale è di circa 200 K/s (in liquido).
Tutto questo sembra soddisfare i tuoi bisogni, ma non è così.
La titolazione avviene in un volume piccolo, ben isolato termicamente dal resto e mescolata continuamente ed energicamente. Il titolatore automatico misura anche la temperatura della soluzione che viene dosata (titolante) e corregge automaticamente la differenza di temperatura rilevata.
Tu probabilmente queste condizioni non le soddisfi.
Molta gente crede di voler misurare una temperauta con una risoluzione di 0.3°C.
Tecnicamente è piuttosto facile da realizzare Pt-1000 in classe 1/10 B e elettronica ben curata, oppure NTC calibrato e elettronica ben curata.
Ma tu misurerai sempre solo e soltanto la temperatura del sensore (Pt-1000 o NTC).
Poi devi rispondere a queste domande:
- la temperatura del sensore di quanto si scosta da quella dell'aria nelle immediate vicinanze?
- la temperatura dell'aria nelle vicinanze del sensore, di quanto si scosta da quella in basso/in alto nella scatola?
- ci sono movimenti d'aria (anche quelli impercettibili di cui tu non ti accorgi)
- ...
Insomma... misurare con una precisione di 0.3°C si può fare in un liquido molto molto ben rimescolato e solo quando si è vicini all'equilibrio termico con il contenitore.
In un gas te lo puoi scordare (tranne forse in condinzioni di laboratorio molto molto particolari).
Boiler